| In Iraq la guerra è finita! Ora è caccia ai gay |
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"Solo nelle ultime due settimane sono stati uccisi tre dei miei più cari amici" dice Basim, un parrucchiere di 23 anni. "Stavano raggiungendo un locale fuori città . Sono stati uccisi lungo la strada. Io dovevo andare con loro, per fortuna non l'ho fatto". Basim preferisce farsi chiamare "Basima". Porta i capelli lunghi, ha i buchi ai lobi e il volto coperto da un fondotinta bianco. Tale aspetto, che pure lo espone a dei rischi, nasce in parte dalla relativa calma che ha permesso agli iracheni di godere di libertà impensabili fino a due anni fa. Sempre più spesso per strada capita di incontrare donne senza velo, e qualcuna di loro azzarda persino abiti che sfiorano il ginocchio. Le famiglie si radunano nei parchi per un picnic, e sono sempre più numerosi quelli che escono di sera. Malgrado ciò, però, l'Iraq rimane un paese religioso, conservatore e violento. Stando alla polizia, gli omicidi dei gay non sono ascrivibili semplicemente agli squadroni della morte sciiti, ma sarebbero opera dei familiari o dei membri della stessa tribù delle vittime, desiderosi di punire ciò che considerano un disonore. La polizia stessa ha iniziato a mettere in atto misure restrittive contro i gay. "L'omosessualità è fuori legge", afferma il tenente Muthana Shaad, "ed è rivoltante". Negli ultimi quattro mesi, aggiunge, gli agenti hanno iniziato una "campagna per ripulire le strade da mendicanti e omosessuali". In Iraq, prosegue Shaad, i gay possono essere arrestati solo se colti in flagranza di reato, "ma noi ci assicuriamo che non si riuniscano nei bar o camminino insieme per strada: li facciamo allontanare". Nel 2005 l'ayatollah Ali al-Sistani emanò un decreto in base al quale gay e lesbiche dovevano essere "puniti, anzi, uccisi". E, aggiungeva, "uccisi nel modo peggiore, più cruento". Parole poi eliminate dal suo sito web. Anche i seguaci di Moqtada al-Sadr, rappresentante religioso anti-americano, dedicano parte delle loro preghiere del venerdì per inveire contro l'omosessualità . "La comunità dovrebbe essere purificata da comportamenti criminali come furti, menzogne e effemminatezza", ha affermato lo sceicco Jassem al-Mutairi.
Testo originale Iraq’s Newly Open Gays Face Scorn and Murder
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Articolo di Timothy Williams e Tareq Maher tratto dal 
