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| Omofobia Europea. Quando l'indifferenza aiuta la discriminazione |
Riflessioni tratte da dieunousaimechretiensetgay.blogspirit del 6 aprile 2009, liberamente tradotte da Domenico AfieroMartedì scorso, 31 marzo 2009, in Europa, l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea ha denunciato il bullismo a scuola, la crescita di rischi di licenziamento, i reati ed i discorsi di odio nei confronti dei gay ‘sempre più diffusi in tutta l’Unione’. Morten Kjaerum, direttore dell’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ha denunciato a Bruxelles che numerosi uomini e donne gay, bisessuali e transessuali ‘sono vittime di discriminazioni, d’intimidazioni e di molestie ‘; anzi ‘d’aggressioni fisiche talvolta mortali’. Alla pubblicazione di un rapporto su richiesta del parlamento europeo, il direttore ha aggiunto : “Sono segnali allarmanti in un’Unione che rivendica , d’altronde, con fierezza, il rispetto in tutta l’Unione stessa del principio di uguaglianza e di non discriminazione”. Questo rapporto dimostra che la discriminazione verso i gay, le cui vittime sono in particolare i giovani , comincia in età scolastica . Un periodo, questo, dove gli insegnanti non sono formati per ‘identificare ed affrontare questo problema ’. Morten Kjaerum ha anche dichiarato che il bullismo è un fenomeno diffuso a scuola e che conduce le vittime a pessimi risultati scolastici e , talvolta, all’abbandono scolastico. L’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea ha stimato che questi problemi potrebbero essere attenuati se i programmi scolastici non ignorassero il problema dell’orientamento sessuale. Gli omosessuali sono oggetto di discriminazioni anche nel sistema sanitario, che, nella pratica più becera, considera l’omosessualità come malattia o disturbo della personalità, spingendo i gay a non usufruire del sistema come utenti. Il che porta ad un elevato tasso di suicidio, ad una salute mentale fragile e , talvolta, alla tossicomania.
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