| Tennessee, entra in una chiesa e spara perchè "odia i gay" |
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In una piccola città del Tennessee (Stati Uniti), durante una recita realizzata dai bambini, un uomo e entrato in una chiesa armato di una pistola e ha cominciato a sparare all'impazzata uccidendo due persone. La motivazione di questo gesto?
Sono state le posizioni di apertura ai gay e in generale l’atteggiamento “liberal” della chiesa protestante finita nel suo mirino, ad aver innescato il gesto di follia di Jim Adkisson, l’uomo che domenica mattina ha aperto il fuoco in Tennessee, uccidendo due persone e ferendone altre cinque. Lo ha reso noto la polizia di Knoxville, che ha trovato nell’auto del killer una lunga lettera, quattro pagine manoscritte, che spiegherebbe in parte l’accaduto. Secondo quanto riferito dagli agenti, l’uomo, 58 anni, avrebbe pianificato la sparatoria dopo aver sofferto un forte stress psicologico negli ultimi tempi. Nella lettera, Adkisson descrive la frustrazione per la mancanza di un lavoro e sottolinea la sua avversione per le posizioni progressiste che percepiva nella Tennessee Valley Unitarian Universalist Church. La chiesa da lui scelta come bersaglio si era fatta ultimamente pubblicità come una congregazione di larghe vedute, aperta ai diritti delle donne, dei senzatetto, dei rifugiati politici e dei gay. Molti dei residenti di Knoxville, vicini di casa dell’uomo, l’hanno descritto come un «nice guy», «un uomo quieto e generoso», ma «sensibile quando si affrontavano certi temi, la religione in particolare». Sono due, per il momento, le vittime della sparatoria. L’uomo è entrato in chiesa armato di un fucile e ha aperto il fuoco mentre all’interno era in corso uno spettacolo realizzato da bambini, prima di venir immobilizzato da alcuni dei presenti. Nessuno dei piccoli attori è rimasto coinvolto. |




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