Quickribbon Le storie
Home arrow Notizie arrow Omofobia arrow Le storie
Le storie

L'Omofobia non è solo scritte volgari sui muri o offese lanciate per stada, ma porta a pestaggi, a minacce e ad avvilenti tentavi di far "guarire" le persone dalla loro omosessualità. L'omofobia ha mille declinazioni tante quante sono le testimonianze che cercheremo, giorno dopo giorno, di raccogliere in questa sezione. Ma, se vuoi, raccontaci anche tu la tua storia di "ordinaria omofobia".



Essere un omosessuale invisibile in Marocco

Active ImageArticolo di Letizia Grotti e Maria Daif tratto da Tel Quel n.120 dell' 8 aprile 2004, tradotto da Erica

Sono omosessuali, ma vivono in Marocco. Qualunque cosa si pensi di loro, esistono e si nascondono. Allora, almeno, ascoltiamo che cosa hanno da dire… Perchè nelle terre dell'islam essere omosessuali vuol dire prima di tutto vivere nascosti per non essere occasione di scherno e per cercare di sopravvivere a quelli che vogliono eliminare i “pederasti”. Perchè accade questo? Cos’è che dà tanto fastidio? L’atto sessuale in sé? Sembra che quello che dà veramente fastidio, siano i sentimenti d’amore tra due uomini. Ma se è possibile avere, segretamente, delle relazioni omosessuali d’altra parte è molto più raro costruire una storia d’amore o progettare un futuro. A meno di decidere di andar via...

 
La persecuzione degli omosessuali nella chiesa mormone. La mia storia

Active ImageTestimonianza di Aaron tratta da affirmation.org,  tradotta da Dino M.

Quando seppero nella chiesa mormone che ero omosessuale "per molto tempo non mi fu più permesso di rimanere accanto ai bambini, di prepararli ai sacramenti, o pregare, sebbene non avessi fatto nulla di male. La gente aveva paura di me e per molto tempo gli amici rifiutarono di stare un po' con me". Volevano che "guarissi dall'omosessualità". Mi chiesero "di provare la terapia dell'elettroshock. Ho rifiutato. A questo punto la Chiesa mi ha scomunicato. Anche se sapevano che non avevo commesso nessun peccato sessuale, mi hanno sottoposto ad un esame e mi hanno interrogato. ... Disgraziatamente un amico che era nello stesso programma "ex gay" si è suicidato dopo due anni di elettroshock. Aveva delle scottature sulle braccia nei punti dove gli veniva applicata la corrente per cancellare il suo desiderio sessuale".

 
La parola proibita. L’omosessualità nei paesi mussulmani

Active ImageArticolo di Ridha Kéfi tratto da jeuneafrique.com, tradotto da Innocenzo

L'islam non considera la sessualità che in un’ottica eterosessuale e nell'ambito dei legami consacrati del matrimonio. Perciò ogni altra forma di sessualità è considerata fonte di peccato ed è passibile del castigo divino. L'omosessualità perciò è considerata al tempo stesso come una ribellione contro la legge divina ed una negazione della natura umana creata da Dio. Da qui la violenza con cui viene perseguita sopratutto in questi ultimi anni.

 
Vi racconto la strage degli omosessuali in Iran

Active ImageTestimonianza di Arsham Parsi dell'Iranian Queer Organization (IRQO) di Toronto del 28 Febbraio 2008

In tutto il Medio Oriente l'Iran si distingue per la violenza praticata contro chi è accusato di atti omosessuali. "Prima che scappassi in Turchia, tre dei miei più cari amici si suicidarono a causa del loro orientamento sessuale. Di recente la polizia iraniana ha arrestato due ragazzi gay. Ad entrambi sono state inflitte 80 frustate. Dopo aver ricevuto la punizione uno di loro chiese all'esecutore della sentenza se si sentisse più o meno vicino a Dio dopo quell'atto di ferocia inumana. La loro vita, come tante o forse tutte le vite della comunità gay in Iran, non è felice. Rischiano ogni giorno la morte solo perchè omosessuali". Ecco una testimonianza di un gay iraniano fuggito dal suo paese per non morire.

 
Deriso, insultato, umiliato in classe perchè "Sei gay"

Active ImageArticolo di Augusto Pozzoli tratto da il Gionale del 29 febbraio 2008

Un odioso caso di bullismo in un liceo di Milano. Le indagini sono scattate dopo che la madre del ragazzo ha sul cellulare del figlio dei messaggi inviati dai suoi compagni di classe che lo aposrofavono come gay. Vittima del bullismo omofobico un ragazzino timido ed incapace di fare del male ad una mosca. Cosa più grave i tanti che nella scuola milanese hanno fatto finta di non vedere, sentire, capire. Purtroppo ancora oggi la frase "sei gay!" è un marchio pesantissimo tra gli adolescenti, e non solo.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 34

Articoli correlati


Questo portale si basa su Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
© 2008 Gionata