“Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri” (Giovanni 15:12-17)

Riflessioni bibliche di Mauro Leonardi*, prete e scrittore

L’amore di cui Gesù ci parla non è una strada semplice, perché non è un generico sentimento di benevolenza e non è neppure un attivismo fondato sul fare bene tutte le cose e raggiungere risultati di eccellenza o posizioni di potere, dalle quali poi orientare la società. Il fondamento dell’amore, infatti, è rendersi conto che noi non siamo attori, mai, ma solo strumenti. Che non siamo stati noi a scegliere e “a fare”, ma siamo stati scelti e trasformati da Cristo per testimoniare lui e la sua misericordia; Lui è venuto a testimoniare il Padre.

Dal Vangelo secondo Giovanni 15:12-17

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

* Mauro Leonardi (Como 1959) è sacerdote dal 29 maggio 1988 e da allora abita a Roma. Passa molte ore della sua giornata a fare il prete e predilige costruire ponti piuttosto che innalzare muri. Da anni scrive racconti, articoli, saggi e libri che ruotano intorno al rapporto tra l’uomo e Dio. Autore del blog Come Gesù. Abelis (Lindau) è il suo ultimo romanzo. I volontari del Progetto Gionata lo ringraziano per aver voluto condividere con noi queste sue riflessioni sulla Parola.

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