Perchè preghiamo? Prima chiediamoci cosa è la preghiera. Difficilmente troveremo una risposta soddisfacente in qualche vocabolario perchè la preghiera è un "unione personale con Dio visto come una persona a cui rivolgersi". E adesso veniamo alla domanda: "Perchè pregare?". La risposta scaturisce da sola, ora che abbiamo ben compreso che cos'è la preghiera, perchè sentiamo il bisogno di rivolgerci a Dio! In questa piccola sezione segnaleremo le preghiere che ci vorrete donare prendendole in prestito da tutte le fedi e da tutti i tempi e perchè no... anche dal vostro cuore.
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Versi di Jorge Luis Borges
Jorge Luis Borges (Buenos Aires 1899 – Ginevra 1986), uno dei più grandi, colti e completi intellettuali e letterati che il mondo culturale possa vantare con questi versi ci ricorda che "A Dio non servono, per allietare i meriti del giusto, sfere di luce, teorie concentriche di troni, di potestà e cherubini né lo specchio illusorio della musica e nemmeno gli abissi della rosa o il funesto bagliore d'una sola delle Sue tigri, né la soavità d'un tramonto dorato nel deserto o il gusto antico, nativo dell'acqua. Non alberga giardini, né speranza o memoria la Sua misericordia". |
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Versi di Jacques Brel
Jacques Brel (Schaerbeek, 8 aprile 1929 – Bobigny, 9 ottobre 1978) è stato un cantautore e compositore belga di lingua francese. Considerato anche, grazie al forte potere espressivo dei suoi testi, poeta. La sua acuta intuizione lo fece diventare un pittore creativo ed innovativo della quotidianità con una facilità poetica molto rara. Fu un grande poeta. Il suo utilizzo intelligente delle parole era singolare e semplice, rivelava un forte vocabolario visuale e di significati. Pochi suoi pari sono considerati in grado quanto lui di inserire tanta attualità e senso ad una frase utilizzando poche parole di uso comune. |
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Preghiera di don Tonino Bello
Antonio Bello (Alessano, 18 marzo 1935 – Molfetta, 20 aprile 1993) è stato un vescovo cattolico e scrittore italiano molto apprezzato. Sin dagli esordi il suo ministero episcopale fu caratterizzato dalla rinuncia ai segni del potere, ragione per cui faceva chiamarsi semplicemente don Tonino, e da una costante attenzione agli ultimi. Sua la definizione di "Chiesa del grembiule" per indicare la necessità di farsi umili e contemporaneamente agire sulle cause dell'emarginazione. In questi suoi versi si chiede: “Signore, che tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: Perché io fossi tuo compagno di volo, insegnami, allora, a librarmi con Te”. |
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Versi di Alda Merini
Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931) è stata e continua ad essere una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea. Non è un Dio facile, quello che traspare dai suoi versi, è "un Dio severo e faticoso, che non sempre si vuole accettare, che non sempre si anela (ardisce?) incontrare: dal quale, al contrario, si tende spesso a fuggire. Un Dio, confessa la poetessa – ostico e imprevedibile" (Letizia Lanza). Perché, dice, "ha riempito le mie notti con frastuoni orrendi, ha accarezzato le mie viscere, imbiancato i miei capelli per lo stupore. Mi ha resa giovane e vecchia a seconda delle stagioni, mi ha fatta fiorire e morire un'infinità di volte. Ma io so che mi ama". |
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Versi di Patrick Kavanagh (1904-1967)
Patrick Kavanagh (Inniskeen 1905 - Dublino 1967) nelle sue poesie (L'aratore e altre poesie, Ploughman and other verse poems, 1936), riprende spesso toni e cadenze dei canti popolari irlandesi. Riproponiamo questi suoi versi che ci presentano un Dio "divertente, sperimentale, irresponsabile appassionato di frivolezze. Non era uno che sarebbe stato promosso a un Comitato, su un vescovo non avrebbe fatto colpo, né su un consesso di amanti dell’arte". |
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