Tre giorni per scoprire se stessi e gli altri cristiani LGBT

Testimonianza di Mattia del gruppo Kairos sulla tre giorni InterGruppi per Cristiani LGBT a Bocca di Magra (2-4 giugno 2017) 

Bocca di Magra, questo è il luogo che ci ha ospitato per il ritiro conclusivo di interGruppi Cristiani LGBT dal 2 al 4 giugno 2017. Un posto stupendo dal punto di vista naturalistico: un grande parco a ridosso del mare, vicino alle foci del fiume Magra in Liguria, dei panorami mozzafiato….

Al guardarli si prova una bellissima sensazione di relax, ogni pensiero sfugge, ci si dimenticano tutte le preoccupazioni e si riscopre la bellezza della natura e della vita. Circa 50 persone: ci siamo ritrovati per condividere insieme questi tre giorni e sullo sfondo le riflessioni personali e di gruppo inerenti alla chiamata dei discepoli da parte di Gesù e a riflettere sul chi sono io.

Molte sono le riflessioni che abbiamo spezzato, condiviso, fatte nostre anche grazie all’aiuto di padre Pino, Don Paolo, suor Fabrizia e Don Gianluca. Ognuno di loro  ha spezzato la Parola di Dio per ciascuno di noi, l’abbiamo condivisa insieme ma non solo, ci siamo confrontati e dialogato tra noi; ci sono stati anche dei momenti di svago e dei momenti di relax  per confrontarsi e fare trekking.

Conosci te stesso” è stata l’esortazione iniziale che Gesù ci fa per questi giorni da trascorrere insieme e durante tutta la nostra vita: nel conoscersi si riconoscono sia le proprie virtù che i propri limiti, che anch’essi diventano ricchezza nel confronto e aiuto con i fratelli che ci stanno accanto.

Molto preziosa ed arricchente è stata anche la presenza del gruppo dei genitori cristiani con figli LGBT di Parma che personalmente li considero dei secondi genitori e la loro presenza e i loro consigli mi aiutano moltissimo. Sono come dei papà e mamma cui, a differenza dei miei “genitori biologici”, con loro non mi sento giudicato, mi sento accolto per come sono, mi sento supportato anche nel mio percorso personale e di crescita e cammino verso il mio coming out.

Questi momenti, questi giorni sono importanti per non sentirci “esclusi”, seppur diversi, come ha detto don Gianluca, ma nella sua diversità ognuno è parte di questo Disegno di Amore che Dio ha progettato per noi, senza sentirci giudicati, ma sentirsi amati da Dio attraverso le persone che incontriamo e che condividiamo una parte della nostra vita.

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