Triangoli rosa
Paragraph 175. Il racconto dei sopravvissuti all’olocausto omosessuale

Articolo di Don Aucoin e Globe Staff tratto dal Boston Globe (Stati Uniti), 9 Luglio 2001, liberamente tradotto da Laura C.

Verso la fine del documentario Paragraph 175, un uomo novantenne piange al ricordo di quello che gli è stato fatto in un campo di concentramento, e del silenzio che è stato costretto a mantenere durante gli anni successivi alla sua liberazione. Non è difficile piangere con lui.

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I gay e le lesbiche vittime dell’era nazista

Testo tratto dal sito dell'Holocaust Teacher Resource Center (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

I nazisti hanno condannato gli omosessuali come “socialmente aberranti”: questo rientrava nel tentativo di purificare la società e di propagare una “razza ariana superiore”.
Subito dopo essere salito al potere il 30 gennaio del 1933, Hitler bandì tutte le organizzazioni gay e lesbiche. Gruppi di camice brune fecero incursioni nelle associazioni e i luoghi di incontro degli omosessuali.

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L’Olocausto nascosto. La persecuzione dei gay e delle lesbiche nella Germania nazista

Articolo di Megan Keir tratto dal sito del Department of History - University of California di Santa Barbara (Stati Uniti), liberamente tradotto da Jessica

"Dobbiamo sterminare queste persone, le loro radici e le loro ramificazioni… Non possiamo permettere che un simile pericolo minacci la nazione; gli omosessuali devono essere interamente eliminate.”
Heydrich Himmler pronunciò questo discorso nel 1938 per far scattare la scintilla che portò in seguito all’intensificazione della già lunga storia di persecuzione subita dagli omosessuali nella Germania nazista.

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La storia ritrovata. La persecuzione Nazista degli omosessuali raccontata dall’Holocaust Museum di Washington

Articolo di Elizabeth Olson tratto dal New York Times (Stati Uniti), 4 Gennaio 2003, liberamente tradotto da Maurizio C.

Venivano chiamati “quelli del 175”, gli omosessuali che i nazisti arrestarono, picchiarono, misero ai lavori forzati e, qualche volta, castrarono.
Le accuse venivano mosse in base al Paragrafo 175 del codice criminale tedesco, che metteva al bando l’”indecenza contro natura” tra uomini, a partire dal 1871.

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Quando i gay erano marchiati dai nazisti con una A maiuscola

Testo tratto da un articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

“Voglio uomini al comando delle SA, non ridicole scimmie”. Con queste parole Adolf Hitler ordinò l’eliminazione di tutti gli omosessuali dalle organizzazioni naziste il primo luglio 1934.
Quello che seguì fu la rapida escalation dell’arresto, tortura, imprigionamento e assassinio dei gay.

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La storia scomparsa. L’olocausto gay

Articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

A differenza di molti luoghi della memoria dedicati all’Olocausto, il magnifico Museo dell’Olocausto a Washington DC, negli Stati Uniti, si rifiuta di ignorare la persecuzione nazista dei gay.
All’entrata del Museo dell’Olocausto di Washington viene consegnato ad ogni visitatore un documento identificativo di una persona che fu vittima di persecuzione durante il regime nazista.

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Triangoli rosa. La persecuzione degli omosessuali nella Germania nazista

Testo tratto da Taringa.net (Argentina) del febbraio 2008, liberamente tradotto da Eliana R.

Decine di migliaia di omosessuali furono deportati dai nazisti. L'organizzazione di questa deportazione non fu sistematica e, a differenza degli ebrei e degli zingari, la maggioranza degli omosessuali non veniva eliminata all'arrivo nel campo.
In Francia decine di omosessuali furono arrestati, soprattutto nell'est del paese, in Alsazia e in Mosella, allora province tedesche.

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Il prete col triangolo rosa

Articolo tratto dal blog Queer Saints and Martyrs (and Others) del 18 gennaio 2010, liberamente tradotto Alessandra C.

Per la prima pubblicazione della serie “i miei strani eroi moderni”, ho voluto iniziare con un personaggio di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare (credo che nessuno conoscesse il suo nome).
Ho scelto lui perché rappresenta un duplice martirio: il primo dovuto all’orientamento sessuale e il secondo alla fede.

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Il triangolo rosa da destino crudele a simbolo di solidarietà

Articolo di Jason P. Ruel tratto da BellaOnLine. The Voice of Women  (2001), liberamente tradotto da Marius

I nazisti utilizzavano un triangolo rosa per indicare gli omosessuali. Sebbene  gli omosessuali fossero solo uno dei gruppi presi di mira per lo sterminio, purtroppo, è il gruppo che la storia spesso ha dimenticato.
Il triangolo rosa sfida chiunque a negare la storia. Come quasi tutti sanno, il triangolo rosa è un simbolo preso direttamente dai campi di concentramento nazisti.

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Rompendo il silenzio. Le voci delle vittime gay dell'Olocausto

Testo di Lewis Oswald tratto da Homocaust (2004), liberamentre tradotto Claudio Abate

Dopo la "liberazione" alcuni sopravvissuti come Karl Gorath hanno combattuto coraggiosamente per il riconoscimento attraverso i tribunali nella società del dopoguerra.
Comunque, con il paragrafo 175 ancora in vigore, molti sopravvissuti cercarono di lasciarsi questa esperienza alle spalle per paura di altre persecuzioni.

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