Un sasso e una molletta. La chiesa nuova che ho visto al Forum dei cristiani LGBT

Testimonianza di Tommaso da Roma del Progetto Giovani Cristiani LGBT sul IV Forum dei Cristiani LGBT (Albano 15-17 maggio 2016)

Sono trascorse ormai più di due settimane dal IV Forum dei Cristiani LGBT e il cuore ancora trabocca di gioia per questa esperienza di incontro e di condivisione. Ormai mi sento un veterano del Forum cristiani lgbt, che mi ha permesso di costruire amicizie, tessere alleanze e fare rete con chi, come me, non ha rinunciato a fare pace con la propria omosessualità di fronte a Dio e alla Chiesa in cui siamo inseriti.

Sono tornato a casa con una molletta con il mio nome scritto sopra, quel nome nel cui segno sono cresciuto in quanto esso contiene la mia storia, quello che il Signore mi ha chiamato ad essere. Sono cresciuto in una famiglia fortemente cattolica, sempre presente e attiva in parrocchia, ehe mi ha educato secondo dettami severi e rigidi che hanno certamente reso più accidentato il mio percorso di crescita.

Ricordo il primo coming out con il padre spirituale che avevo allora, il mio disorientamento, la mia idea di non essere nel giusto, la sua idea di volermi cambiare e io che continuavo a pormi delle domande. Fu inevitabile il passaggio da una psicologa che tentava in ogni modo di minimizzare le mie aspirazioni affettive cui mi diceva di non dare ascolto e che mi avrebbero solo portato sofferenza.
Non avevo gli strumenti per capire cosa mi stesse capitando, ma percepivo che non ascoltare il proprio desiderio sarebbe stato una minaccia alla mia libertà. Perciò scelsi di distrarre la mia “strizzacervelli” verso altri territori della mia vita in cui ero in difficoltà. Fu una mossa che si dimostrò vincente soprattutto perchè ero io a condurre il gioco.
Mi sentivo più sereno nel rapporto coi miei familiari, ho perdonato le loro mancanze verso di me e tutto acquistava senso. Nel frattempo iniziavo a uscire, a fare le prime esperienze con i ragazzi, a sognare una vita di coppia e anche a innamorarmi puntualmente dell’uomo sbagliato. Andato via dopo quell’esperienza di terapia, ricordo bene di avere scosso i sandali dalla polvere che letteralmente era andata accumulandosi in quegli anni di strada erta e accidentata.

Avevo passato le mie Forche Caudine e sentivo di avere combattuto la buona battaglia. Nel frattempo gli amici mi si erano fatti attorno, io raccontavo tranquillamente la mia storia, a loro come in famiglia, e intanto cercavo, curiosavo, studiavo e scoprivo una Chiesa nuova, di cui oggi vado fiero e che nel nostro Forum ha trovato una sua ideale rappresentazione. Ora guardo la foto incorniciata che ritrae me e il mio compagno. Di fronte ad essa è stato posto un sasso con su scritto “Speranza”. È il sasso che qualcuno ha lanciato e io ho raccolto al forum. Sono certo che le attese non rimarranno deluse.

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