12 novembre 2025 a Firenze incontro di Kairos su “Voi siete il sale della terra” (Matteo 5,13)
Mercoledì 12 novembre 2025, alle 20.40, i cristiani LGBT+ del gruppo Kairos si ritroveranno a Firenze nella cappellina delle suore domenicane, in via Cittadella, per un momento di preghiera e di programmazione comunitaria. In questi tempi di cambiamento, risuonano nei nostri cuori le parole di Gesù:
“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente” (Matteo 5,13)
Sono parole che ci interrogano profondamente: come possiamo essere davvero “sale” nel mondo e nella Chiesa? Come dare sapore e forza evangelica alle nostre vite, spesso segnate da esclusioni, silenzi e imbarazzi? E come farlo oggi, in un tempo in cui la Chiesa cattolica sembra finalmente aprire spiragli di ascolto e di accoglienza, dopo il pellegrinaggio giubilare a Roma che ci ha visti pregare e camminare insieme sotto lo sguardo di Pietro?
Il sale conserva e dà sapore: non cambia la sostanza, ma la rivela, la fa vivere. Così anche noi, nel nostro piccolo, desideriamo essere una presenza che non sostituisce né si impone, ma che aiuta la Chiesa a ritrovare il gusto del Vangelo. Come scrive il teologo James Alison, la fede queer non è un’aggiunta o una deviazione, ma “un modo di stare nella Chiesa come coloro che hanno imparato a vedere Dio da un’altra prospettiva, attraverso la vulnerabilità e il desiderio di verità”.
La teologia queer ci ricorda che Dio non abita solo nei luoghi ordinati della vita ecclesiale, ma anche negli interstizi, nei margini, nei corpi e nelle storie che il mondo spesso considera “fuori posto”. È proprio da lì che il sale prende sapore: dall’esperienza concreta di chi ha amato, sofferto e cercato Dio anche dove sembrava impossibile trovarlo.
Oggi non siamo più “fuori” dalla Chiesa: siamo dentro, come figli e figlie che desiderano costruire comunione. Ma la domanda rimane aperta: come stare dentro? Come vivere l’appartenenza senza perdere la libertà? Come custodire la fede senza smettere di porre domande?
Il gruppo Kairos vuole essere questo spazio di discernimento e di respiro, dove la preghiera si intreccia con la vita, dove la fede diventa relazione e non regola, dove il sale del Vangelo torna a dare sapore alla nostra presenza.
Ci accompagnano le parole della teologa latinoamericana Marcella Althaus-Reid, che ci invita a sognare “una Chiesa che non teme la corporeità, la differenza, la passione, ma che vi riconosce il volto stesso di Dio che si rivela nei corpi amati e liberati”.
Che il Signore ci insegni a essere sale: non per conservare ciò che è stato, ma per far fiorire ciò che ancora deve nascere.

