2025. Un anno di Gionata.org tra fede, storie e numeri
Gionata.org è un portale web che parla di fede cristiana e persone LGBTQ+, di storie, teologia, veglie, genitori, chiese, domande scomode e risposte mai banali. Insomma: non un sito di gossip, non un e-commerce, non un portale di ricette… eppure la gente arriva. E resta. E questa, già di per sé, è una piccola parabola evangelica.
È un sito animato, ogni giorno, da volontarie e volontari. Gente normale. Nessuna redazione strutturata, nessun ufficio marketing. Solo tempo regalato, parole curate, ascolto ostinato. Dietro ogni articolo, traduzione, segnalazione, c’è una persona che ha donato qualcosa di prezioso: il proprio tempo. Nessuno è “professionista della fede”. Eppure, ogni giorno, qualcuno trova su Gionata una parola che consola, che chiarisce, che libera.
Forse è anche per questo che, anno dopo anno, le persone continuano ad arrivare. Non perché Gionata abbia tutte le risposte, ma perché non smette di fare domande vere. E come direbbe il Vangelo: «Non temere, piccolo gregge». A quanto pare, il gregge non è poi così piccolo.
Nell’ultimo anno, su Gionata.org sono passate oltre 200.000 persone nuove. Sì, hai letto bene: più di duecentomila. Non male per un progetto volontario che parla di temi che, ancora oggi, fanno paura anche solo a nominarli.
Nel 2025 Gionata.org ha registrato 310.046 sessioni (visite), 444.546 visualizzazioni di pagina e 224.963 nuovi utenti. Numeri che raccontano di una folla silenziosa che passa, legge, ritorna. E rispetto all’anno precedente? Si cresce. Piano, ma si cresce: +5% nelle visite, +8,4% nelle pagine lette, +4% nei nuovi visitatori. Traduzione evangelica: non un exploit miracoloso, ma un pane che continua a spezzarsi senza finire.
Ma con quali parole si arriva su Gionata.org? Questa è forse la parte più bella. Le persone non arrivano cercando slogan o prese di posizione, ma parole umane. Digitano frasi come “sono gay e sono cristiano”, “sono sposato e sono gay”, “mia figlia è lesbica”, “cosa dice la Bibbia sull’omosessualità”, “persona transgender significato”, “fede cristiana e persone LGBT”, “genitori di figli omosessuali”.
Parole spesso scritte di notte, in silenzio, con un po’ di paura addosso. E Gionata.org diventa una porta socchiusa per capire, confrontarsi, non sentirsi soli.
Quando arrivano, non cercano polemiche o comunicati. Funzionano soprattutto le storie personali, come “Sono sposato, padre e sono gay” o “L’amore straboccante di una madre per la figlia lesbica”, e le domande dirette, senza giri di parole: “Cosa significa essere una persona transgender?”, “LGBTQIA: cosa significano tutte queste lettere?”. Segno che le persone non cercano sentenze, ma storie vere e parole con cui potersi confrontare (fonte: Google Analytics GA4, 2025).
Da dove arrivano i visitatori? In gran parte da Google, poi dagli accessi diretti di chi il sito lo conosce già, quindi dai social, soprattutto Facebook e un po’ Instagram. Anche Google News porta lettori. Gionata non è solo un sito “per addetti ai lavori”, ma un luogo che intercetta domande reali, spesso digitate alle due di notte (Google Analytics GA4, 2025).
E come viene letto Gionata.org? Il dato è chiarissimo: oltre l’85% delle persone legge da cellulare. Molto meno da computer, pochissimo da tablet o smart TV. Traduzione semplice: Gionata.org viene letto sul divano, in treno, sotto le coperte, non in ufficio. È un sito da incontro personale, non da riunione di condominio.
E allora, che anno è stato il 2025? Se dobbiamo dirlo con un po’ di ironia cristiana: non è stato l’anno dei miracoli spettacolari, ma l’anno dei pani che continuano a bastare. Non una folla oceanica, ma una moltitudine che cresce piano. Non una moda passeggera, ma una presenza che resiste.
Per un portale che parla di fede cristiana e persone LGBTQ+, questi numeri non sono scontati. Raccontano che il bisogno di parole oneste, credenti e non violente non diminuisce, anzi. E forse – senza esagerare – è proprio qui il piccolo segno dei tempi che questi dati ci consegnano.
Fonte dati: Google Analytics: Gionata.org – Rapporto annuale dal 1 gennaio al 22 dicembre 2025 (file PDF).


