A cena con Gesù, l’amore gay non è mai il problema

La scena di questa vignetta di NakedPastor* è semplice e geniale: Gesù è seduto a tavola con una pecora arcobaleno, chiaro rimando a una persona gay. Nessuna predica, nessuna correzione morale, nessun dibattito teologico sull’identità o sulla sessualità. L’unica cosa che Gesù nota – e che dice con un sorriso disarmante – è un dettaglio banalissimo: “L’unica cosa che mi dà fastidio di te è quanto rumorosamente mastichi”.
Ed è proprio qui che scatta l’ironia evangelica di Naked Pastor. La vignetta ribalta secoli di ossessioni religiose: non è l’orientamento sessuale a essere un problema, non è l’amore, non è il corpo, non è la vita affettiva. Se c’è qualcosa che può dare fastidio, è una questione di convivenza quotidiana, di tavola condivisa, di umanissima normalità.
In fondo, è un Gesù che sta facendo quello che nei Vangeli fa di continuo: mangiare con le persone, stare con loro, creare relazioni senza condizioni preventive. La tavola diventa luogo teologico, spazio di rivelazione e di amicizia, non tribunale morale (cfr. James Alison, Faith Beyond Resentment, Darton, Longman & Todd, Regno Unito, 2001).
Questa immagine dialoga molto bene con la teologia queer, che insiste proprio su questo punto: Dio non entra nelle nostre vite per correggere chi siamo, ma per condividere la vita così com’è. Marcella Althaus-Reid parlava di un Dio “indecente”, capace di stare nei luoghi reali dell’esistenza, senza moralismi e senza paura dei corpi e dei desideri (Indecent Theology, Routledge, Regno Unito, 2000).
Anche Patrick Cheng, nel suo lavoro sulla cristologia queer, sottolinea come Gesù rompa continuamente le categorie di puro e impuro, giusto e sbagliato, per aprire spazi di relazione e di amore concreto (Radical Love: An Introduction to Queer Theology, Seabury Books, Stati Uniti, 2011).
Alla fine, il messaggio di questa vignetta è leggero ma potentissimo: forse il problema non è chi ami o chi sei, ma se sai condividere il pane senza fare troppo rumore.
E magari, sorridendoci sopra, scopriamo che il Vangelo è molto più umano di quanto l’abbiamo reso.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

