A mio figlio piace giocare e vestirsi come le ragazze, quindi sarà gay?
Testo tratto dal libro “Our Children A Gift” (Dono del Signore sono i figli) a cura di Drachma Parents* di Malta, edito da Midsea Books, 2023. Traduzione dell’edizione italiana a cura de La tenda di Gionata**
Alcuni genitori affermano di aver sempre saputo che il figlio era gay: «Lo è sempre stato, fin da quando era piccolo» o «L’abbiamo capito dai giocattoli che usava e dal modo in cui si vestiva».
Ma è sempre così? I giochi o il modo di vestirsi sono sempre un buon indicatore?
Innanzitutto, non bisogna trarre conclusioni affrettate in base alle abitudini, che siano i giochi o i vestiti. È vero che alcuni ragazzini a cui piace giocare con le bambole possono essere gay, ma è altrettanto vero che molti uomini a cui da piccoli piaceva giocare con le bambole o vestirsi come le bambine sono di fatto eterosessuali.
Così come ci sono ragazze che da piccole si vestivano da maschi e preferivano “giochi da maschi”, ma di fatto sono attratte dagli uomini.
Quindi, mentre osservi tuo figlio crescere, ricorda che i giochi che fa o i vestiti che indossa non offrono indicazioni certe sul suo orientamento sessuale.
Cose che potresti fare:
• Condividi i tuoi pensieri e le tue domande con altri genitori di cui ti fidi. Questo ti aiuterà a capire i tuoi sentimenti e a sapere cosa fare.
• Cerca di imparare di più sulle tematiche riguardanti l’orientamento sessuale e l’identità di genere. In questo modo sarai più preparata a rispondere alle domande che tuo figlio potrebbe porti in futuro. Il tuo tempo e i tuoi sforzi non saranno sprecati anche se, di lì a qualche anno, scoprirai che tuo figlio non è affatto omosessuale o transgender.
• A casa cerca di creare un ambiente aperto, basato sul supporto, l’inclusione e il dialogo. Assicurati che tuo figlio sappia e senta che il tuo amore per lui non cambierà.
Alcuni consigli:
• Parla con i tuoi figli dei diversi tipi di famiglia: ci sono famiglie con una mamma, un papà e dei figli; altre famiglie con solo mamma e figli; altre famiglie con due padri o due madri; altre ancora con genitori adottivi o nonni, ecc.
• Parla in modo semplice. Non dare per scontato che i bambini non capiscano o possano restare sconvolti da ciò che dici loro. Stai certa che anche loro, a loro modo, possono gestire queste informazioni senza problemi. Scegli le parole in base alla loro età: in ogni caso, non è necessario parlare esplicitamente di sesso.
• Lascia che giochino con ciò che desiderano e che si vestano come preferiscono. Dire loro: «No, quel gioco è solo per femminucce!» o «Solo i maschi si vestono così!» continuerà a creare strutture rigide riguardo al genere. Non buttare via quel giocattolo o quel vestito al posto loro. Quando sarà il momento, saranno loro a decidere se dismetterli o meno.
Anche questo li aiuterà a scoprire la loro identità. Lasciarli giocare con ciò che desiderano non significa “rischiare” che uno dei vostri figli “diventi” omosessuale.
Nell’osservare tuo figlio o tua figlia che cresce, ricorda che i suoi giochi o i vestiti che indossa non offrono indicazioni certe sul suo orientamento sessuale.
* Drachma Parents, fondato nel 2008, è un gruppo maltese di genitori cattolici di persone lesbiche, gay, bisessuali o transgender. Sono madri e padri che sostengono altri genitori e li aiutano a capire, accettare e sostenere i loro figli, che sono figli di Dio.
** La versione italiana del libro “Our Children A Gift” è stata realizzata da La tenda di Gionata in accordo con Drachma Parents ed è stata curata da Luigi Laviola, Ilaria Sparacimino, Valeria Sparacimino e Amelia Chierici.
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