A Siviglia, attacco ai partecipanti alla Messa inclusiva LGBT+. Ichthys: “Non usate Dio per odiare!”



A Siviglia, in Spagna, durante la celebrazione dell’Eucaristia di Tierra de Acogida di sabato 15 novembre 2025, si è verificato un episodio grave che ha turbato profondamente la comunità cattolica lì riunita. Tierra de Acogida è il momento mensile in cui Ichthys, un gruppo di cristiani e cristiane LGBTI+H (lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersex e persone eterosessuali che li sostengono) di Siviglia, accoglie tutte le persone che desiderano partecipare alla Messa, in particolare chi nella chiesa cattolica ha vissuto rifiuto o esclusione a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
Nel momento della condivisione, una persona ha preso la parola con toni aggressivi, lanciando insulti contro il sacerdote e contro le persone LGBTIQ+ presenti. Un attacco improvviso, diretto soprattutto all’orientamento sessuale e all’identità di genere della maggior parte dei partecipanti, e che – come scrive il gruppo – potrebbe configurare i reati di interruzione o turbamento del culto religioso e reato d’odio, previsti dal Codice Penale spagnolo.
Ichthys ha scelto di raccontare apertamente ciò che è accaduto, spiegando che «le nostre Eucaristie in Tierra de Acogida si celebrano a porte aperte e in un tono partecipativo» e che seguono «il rito cattolico romano, come non potrebbe essere altrimenti». Ribadiscono inoltre l’importanza di questo spazio, creato perché «le persone allontanate dalla chiesa cattolica a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere possano avvicinarsi ai sacramenti e ritrovare Dio, Padre di tutte e di tutti, dopo esperienze abituali di rifiuto ed esclusione nelle loro parrocchie o nei centri pastorali».
Sul momento dell’aggressione, il gruppo descrive così l’accaduto: «Una persona ha preso la parola con toni inappropriati, pronunciando offese e insulti rivolti al sacerdote e alle persone LGBTIQ+ presenti». Un gesto che definiscono come «un atto di intransigenza e di rifiuto verso le persone LGBTIQ+, aggravato dal fatto che si sia verificato durante la celebrazione dell’Eucaristia».
«Ci rattrista che gli aggressori utilizzino invano la Parola di Dio, appropriandosi di Cristo e trasformandolo in uno strumento di odio. Dio è un Padre e una Madre buono, che ama tutte le sue creature allo stesso modo, senza eccezioni».
Nonostante tutto, Ichthys afferma di voler continuare il proprio cammino senza esitazioni. «Manifestiamo la nostra decisione ferma di continuare con il nostro impegno per integrare pienamente la realtà LGBTIQ+ nella chiesa cattolica, nella quale c’è posto per tutte e tutti». Sottolineano anche che manterranno ogni attività, soprattutto quelle che «permettono alle persone impaurite e respinte da chi insegna un Dio giudice, castigatore e carnefice di ritrovare la loro appartenenza alla chiesa cattolica, la fiducia nelle sorelle e nei fratelli e la vicinanza del Padre che ci ama così come siamo».
Chi è Ichthys, Cristian@s LGBTI+H di Siviglia
Ichthys è un gruppo di cristiani e cristiane LGBTI+H attivo nella diocesi di Siviglia. Da anni crea spazi sicuri di preghiera, ascolto e formazione per persone che nella chiesa cattolica hanno vissuto esclusione o sofferenza. Le celebrazioni di Tierra de Acogida sono uno dei segni concreti del loro impegno: una Messa aperta, partecipata e pienamente cattolica, dove chiunque può ritrovare accoglienza, dignità e un cammino di fede senza paure.
Gruppo Ichthys, Cristian@s LGBTI+H de Sevilla
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Testo originale del comunicato diffuso da Ichthys (Siviglia, Spagna) il 17 novembre de 2025 (file pdf)

