Benedizioni fuori dal matrimonio: il coraggio pastorale della Chiesa cattolica tedesca
Testo di Ludwig Ring-Eifel, pubblicato sul portale cattolico katholisch.de (Germania) il 18 luglio 2025. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Il fossato tra il Vaticano e la Chiesa cattolica tedesca sembra restringersi. In Germania, due diocesi hanno fatto recentemente dei passi avanti nelle benedizioni per le coppie che non possono o non vogliono sposarsi, mentre a Roma si osserva con attenzione. Ma le tensioni non sono sparite.
Benedire chi non può (o non vuole) sposarsi
Cosa stanno combinando i tedeschi? È questa la domanda che, parafrasando Trapattoni, si pongono – anche se solo dietro le quinte – i responsabili vaticani. Si tratta delle benedizioni per le coppie che, secondo l’insegnamento cattolico, non possono accedere al sacramento del matrimonio: coppie dello stesso sesso, persone divorziate risposate, ma anche chi convive senza vincolo civile o religioso.
Per ora, il Vaticano si limita a osservare: poiché queste benedizioni non sono considerate atti sacramentali o liturgici, non richiedono autorizzazione da parte di Roma.
Eppure, in nessun altro paese cattolico le iniziative per offrire un riconoscimento ecclesiale a queste coppie sono andate avanti tanto quanto in Germania. Tra le prime a muoversi ci sono state le diocesi di Limburg e Rottenburg-Stoccarda.
Limburg: “Il segno di Dio in ogni amore che si affida”
Il 10 luglio, la diocesi di Limburg – guidata dal vescovo Georg Bätzing, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca – ha pubblicato una propria raccomandazione per l’attuazione della guida pastorale Segen gibt der Liebe Kraft. Segnungen für Paare, die sich lieben (“Il dono della benedizione rafforza l’amore. Benedizioni per coppie che si amano”), redatta dalla Conferenza Episcopale Tedesca e dal Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi (ZdK) e resa pubblica il 23 aprile scorso, durante la sede vacante romana dopo la morte di papa Francesco.
Nella raccomandazione si legge: “La guida prevede celebrazioni di benedizione per coppie che non possono o non vogliono contrarre matrimonio sacramentale – tra cui coppie divorziate e risposate, coppie dello stesso sesso, coppie interconfessionali. La loro richiesta di benedizione è espressione di gratitudine per l’amore ricevuto e di speranza in un futuro accompagnato da Dio”.
Il documento precisa anche il proprio allineamento con la dichiarazione vaticana Fiducia supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2024 sotto l’egida del cardinale Víctor Manuel Fernández con l’approvazione di papa Francesco: “Questa benedizione non fonda una relazione, e non va confusa con il rito sacramentale del matrimonio. Si tratta invece della richiesta, da parte di partner già uniti, della benedizione di Dio sulla loro vita condivisa”.
Rottenburg-Stoccarda: materiali concreti e nuove strade pastorali
Nello stesso giorno anche la diocesi di Rottenburg-Stoccarda ha presentato la raccolta liturgica Wir lieben uns – welch ein Segen! (“Ci amiamo – che benedizione!”), con proposte di preghiere e formule di benedizione pensate per coppie che desiderano un riconoscimento spirituale, indipendentemente dal loro stato civile o orientamento sessuale.
La pubblicazione, non firmata dall’attuale vescovo, afferma: “Con questa raccolta di materiali, la diocesi apre nuove vie di accompagnamento pastorale per coppie che chiedono il sostegno spirituale della Chiesa nel loro cammino comune”.
Il testo si rivolge specificamente alle persone incaricate della cura pastorale che desiderano accompagnare coppie non sposate, risposate, o appartenenti alla varietà degli orientamenti sessuali e delle identità di genere, offrendo loro supporto nei momenti significativi della loro vita.
Anche questa iniziativa si rifà esplicitamente a Fiducia supplicans, interpretata così: “Dove le persone si incontrano con amore e responsabilità, Dio è presente – e questa comunione è degna di benedizione. Le preghiere proposte prendono sul serio la varietà delle relazioni odierne e manifestano che la Chiesa non solo riconosce questo amore, ma desidera accompagnarlo”.
Ma Roma avverte: niente riti, niente ambiguità
Tuttavia, un confronto diretto con il testo di Fiducia supplicans mostra che le interpretazioni tedesche, specie quella di Rottenburg-Stoccarda, non sono sempre pienamente coerenti con le intenzioni espresse da Roma. Il documento vaticano afferma chiaramente: “Non si deve promuovere la benedizione di coppie in situazioni irregolari né prevedere rituali a tal fine. Tuttavia, non si deve nemmeno proibire che la Chiesa si faccia vicina a chi chiede l’aiuto di Dio attraverso una semplice benedizione”.
La dichiarazione vaticana specifica inoltre che tali benedizioni non devono essere in alcun modo associate a celebrazioni civili, né assumere gesti, abiti o parole che evochino un matrimonio. Ciò vale anche per le coppie dello stesso sesso.
Resta dunque aperta la questione se le preghiere raccolte dalla diocesi di Stoccarda rispondano a tali criteri: sarà compito di esperti liturgisti valutarlo.
Prima di Fiducia supplicans, in Germania si era andati oltre
Le nuove iniziative tedesche risultano comunque più moderate rispetto a quelle avanzate nel 2023 dall’Arbeitsgemeinschaft für katholische Familienbildung (AKF), associazione con sede a Bonn in cui siede anche un delegato della Conferenza Episcopale.
In quell’occasione, l’AKF aveva pubblicato una guida pastorale per la benedizione delle coppie, basata ancora su Amoris laetitia (2016), in cui i riti proposti somigliavano così tanto a una celebrazione nuziale che il confine con il matrimonio risultava poco distinguibile per i non addetti ai lavori.
Questi materiali, redatti prima della pubblicazione di Fiducia supplicans, sfruttavano il margine aperto da Amoris laetitia, che lasciava ampi spazi di interpretazione sulla cura pastorale delle coppie in situazioni irregolari.
Oggi le diocesi tedesche tornano a guardare (almeno formalmente) a Roma
La nuova stagione aperta da Fiducia supplicans, pur concedendo possibilità, ha anche delimitato più chiaramente i confini. E questo ha avuto un effetto concreto: le iniziative delle diocesi tedesche si stanno orientando nuovamente – almeno sul piano del linguaggio e della forma – verso le indicazioni romane, con una prudenza che si discosta dai toni più audaci assunti durante il percorso del Cammino sinodale tedesco.
Testo originale: Ringen um kirchlichen Segen für nicht-eheliche Paare geht weiter

