Cammini o ti fai trascinare?

Questa vignetta di Nackedpastor* riprende l’immagine classica delle orme sulla sabbia, ma la rilegge con ironia.
Nel primo riquadro leggiamo: “Questo è il punto in cui ho camminato accanto a te.” Si vedono due file di impronte parallele. È l’idea di una presenza che accompagna, che condivide il cammino. Ricorda la scena dei discepoli di Emmaus: “Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e camminava con loro.” (Luca 24,15). È un camminare insieme, fianco a fianco.
Nel secondo riquadro il tono cambia: “E questo è il punto in cui ti ho trascinato per il sedere.” Rimane una sola fila di impronte, ma accanto compaiono lunghe strisce sulla sabbia, segni evidenti di trascinamento. È una battuta forte, quasi provocatoria.
Però racconta qualcosa che conosciamo bene: ci sono momenti in cui non vogliamo andare avanti, restiamo bloccati, resistiamo… e la vita ci spinge avanti comunque.
La Bibbia conosce bene questa esperienza. Nel libro di Osea leggiamo: “L’ho attirato a me con affetto e amore. Sono stato per lui come uno che solleva il suo bambino fino alla guancia.” (Osea 11,4). È un’immagine tenera, ma non passiva. C’è un tirare a sé, un sollevare, un intervenire per amore.
Anche Paolo racconta un momento in cui il suo cammino viene bruscamente interrotto: “Tutti cademmo a terra, e io sentii una voce che mi diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’” (Atti 26,14). A volte non stiamo camminando verso la luce. E allora qualcosa ci ferma, ci fa cadere, ci costringe a ripensare la direzione.
C’è poi un versetto che illumina bene il senso della vignetta: “Il Signore sostiene chi vacilla e rialza chi è caduto.” (Salmo 145,14).
Sostenere non significa sempre camminare in modo ordinato accanto a qualcuno. A volte significa prenderlo su, trascinarlo fuori da ciò che lo blocca… anche se non è pronto.
Quelle strisce sulla sabbia, allora, non parlano di abbandono. Parlano di presenza perché non sempre il nostro cammino è lineare e non sempre collaboriamo.
Però qualcuno resta. Cammina con noi. E quando serve… ci porta avanti anche contro la nostra volontá.
A te è successo? Raccontaci la tua storia a giontanews@gmail.com
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

