Cattolici Lgbt al Giubileo, mons. Savino: “nessuno si senta escluso”

Articolo pubblicato sul quotidiano Avvenire di domenica 7 settembre 2025, pag. 8
Occorre «liberarsi dal pregiudizio» e «nessuno deve più sentirsi escluso, sottolineo, nessuno si senta escluso».
Lo ha detto il vescovo di Cassano all’Jonio, Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, nell’omelia della Messa alla Chiesa del Gesù, a Roma, celebrata per la comunità Lgbt che ieri ha vissuto il pellegrinaggio giubilare attraversando – nel pomeriggio – la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
«Il Giubileo è un tempo di riconciliazione e, dovremmo ormai dire, di giustizia riparativa. Ed è l’ora di restituire dignità a tutti, soprattutto a chi è stata negata», ha affermato Savino, con parole accolte da un lungo applauso.
«La dignità è incancellabile», ha sottolineato il presule. «È chiaro, non si cancella il passato, non si strappano i capitoli dolorosi dalla nostra vita, non si nascondono le proprie umiliazioni, ma, nello stesso tempo, Dio per la sua forza trasformatrice salva tutto», ha aggiunto il vescovo.
Poi Savino ha detto di aver incontrato Leone XIV il 7 agosto scorso e di avergli detto che era stato invitato a celebrare questa Messa.
«Sono andato via carico di speranza perché papa Leone è il Papa dell’ascolto e con una grande tenerezza, con dolcezza mi ha detto: “lei vada a celebrare il Giubileo organizzato dalla Tenda di Gionata e delle altre associazioni” che si occupano di fratelli e sorelle che siete voi».
«Siamo un popolo di volti, di storie concrete, siamo un popolo di persone che chiedono con dignità, con autenticità, con verità, di essere riconosciuti ognuno con la sua storia, ognuno con le sue ferite ma ognuno con la sua bellezza», ha concluso.

