Chi sono i cristiani? Dai loro segni e dalle loro parole li riconoscerete (Matteo 7, 16)

“Dai loro segni e dalle loro parole li riconoscerete” (Matteo 7,16). Parafrasando il Vangelo, questa vignetta di David Hayward*, più noto col nome d’arte di Naked Pastor, ci ricorda una cosa semplice: l’amore non si riconosce dalle dichiarazioni solenni, ma dai segni concreti. Una pecora che non scappa davanti ai colori dell’altra. Un’amicizia che non chiede spiegazioni. Una vicinanza che dice più di tanti discorsi.
Nella vignetta di Naked Pastor, la pecorella arcobaleno dice: “Grazie perché mi sei amica.” E l’altra risponde: “Grazie perché anche tu lo sei per me.”
Sono due frasi piccole. Però dentro c’è tutto. Non c’è il classico “ti tollero”, “ti accetto però”, “ti accolgo purché tu resti un po’ più in fondo al gregge”. C’è invece una parola molto evangelica, anche se detta da due pecorelle: amicizia.
L’ironia biblica è fin troppo bella per lasciarsela scappare. Gesù ha parlato spesso di pecore, pastori, greggi, pecore perdute e pecore ritrovate. Ma qui la pecora arcobaleno non è perduta. È solo arcobaleno. Forse, ogni tanto, a perdersi è il gregge quando dimentica che il buon pastore non divide le pecore per colore, non misura la fede con il pantone e non chiede all’arcobaleno di scolorirsi per essere amato (Giovanni 10,11-16; Luca 15,4-7).
Questa vignetta, con dolcezza e un po’ di santa ironia ci dice che l’amicizia verso le persone LGBTQ+ non è un dettaglio decorativo. È un segno. È uno di quei frutti da cui si capisce se una fede genera paura o cura, recinti o relazioni, sospetto o Vangelo vissuto (Matteo 7,16).
E allora le due pecorelle sembrano dirsi questo: “Grazie perché mi hai lasciato entrare nella tua vita così come sono.”
In un mondo in cui, ancora oggi, troppe persone LGBTQ+ sono criminalizzate, perseguitate o costrette a nascondersi per ciò che sono, una vignetta così non è solo tenera. È anche politica, spirituale, evangelica. Perché l’amicizia, quando qualcuno viene escluso, diventa alleanza. E l’alleanza, quando nasce dalla cura, assomiglia molto al Vangelo.
In fondo, Naked Pastor ci regala una piccola parabola: nel prato di Dio non ci sono pecore da cambiare perché troppo arcobaleno o troppo diverse da noi, ma amicizie da custodire. E forse proprio da come una pecora che resta accanto all’altra, si capisce se un gregge ha imparato davvero qualcosa dal suo pastore.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

