Chiesa mia scendi da cavallo!

«Vorresti che scendessi… da cosa???»
È la frase che si legge nella vignetta del disegnatore statunitense David Hayward, conosciuto come Naked Pastor*. A pronunciarla è una figura seduta in alto su un cavallo enorme, che rappresenta la chiesa istituzionale.
Sotto, molto più in basso, c’è Gesù. Lo si riconosce dalla corona di spine. Non dice nulla. Guarda semplicemente verso l’alto.
La scena è semplice ma ironica. La chiesa, seduta sul cavallo, non capisce nemmeno la richiesta che le viene fatta. Eppure il proverbio è chiarissimo: “scendi dal cavallo”. È il modo con cui si invita qualcuno a smettere di sentirsi superiore, a tornare con i piedi per terra.
Il punto della vignetta è proprio questo. Quando si resta troppo a lungo in alto — nelle strutture, nei ruoli, nelle certezze — si può perdere perfino la consapevolezza di essere “in alto”.
Nel commento alla sua vignetta l’autore scrive:
«Scendere dal proprio cavallo è difficile. Richiede umiltà e la disponibilità a cambiare prospettiva. Molte chiese non scendono mai… e si può immaginare cosa succede alla loro prospettiva quando si pongono al di sopra del dialogo e della discussione» (David Hayward).
Il paradosso è che nei Vangeli Gesù non sembra amare molto i cavalli del potere. «Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore» (Marco 10,43). E quando entra a Gerusalemme non sceglie il cavallo dei re, ma un asino (Matteo 21,5).
Così la vignetta diventa quasi una piccola parabola disegnata.
La chiesa è sul cavallo.
Gesù è sotto.
E forse il Vangelo ricomincia proprio da lì… quando qualcuno si accorge del cavallo e trova il coraggio, finalmente, di scendere.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

