Cosa significano le lettere LGBTIQ?
Testo tratto dal libro “Our Children A Gift” (Dono del Signore sono i figli) a cura di Drachma Parents* di Malta, edito da Midsea Books, 2023. Traduzione dell’edizione italiana a cura de la tenda di Gionata**
LGBTIQ sono le lettere iniziali di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersessuali e Queer e/o Questioning.
L (Lesbica) si riferisce a donne che provano attrazione emotiva, romantica e/o sessuale verso altre donne.
G (Gay) si riferisce a uomini che provano attrazione emotiva, romantica e/o sessuale verso altri uomini.
B (Bisessuale) si riferisce a persone che provano attrazione emotiva, romantica e/o sessuale sia per uomini che per donne (vedi anche numero 14).
T (Transgender) si riferisce all’identità di genere, non all’orientamento sessuale. Le persone transgender sono persone la cui identità di genere è diversa dal sesso che è stato loro assegnato alla nascita. Spesso le persone transgender cambiano il loro corpo attraverso ormoni e/o interventi chirurgici in modo che corrisponda il più possibile alla loro identità di genere (vedi anche numeri 44-50).
I (Intersessuale) non si riferisce all’orientamento sessuale né all’identità di genere, ma alle caratteristiche del proprio sesso biologico. Le persone intersessuali presentano alla nascita caratteri sessuali primari e/o secondari non definibili come esclusivamente maschili o femminili.
In ambito medico è utilizzata l’espressione “disturbi dello sviluppo sessuale”. Nel tempo questa terminologia è stata fortemente criticata da parte dei movimenti intersessuali e da una parte della comunità scientifica perché sottintende che la condizione intersessuale sia una condizione patologica e/o disturbante da “riordinare” attraverso l’intervento medico.
Ciò ha portato in tempi più recenti a un minore uso del termine “disordine”, a favore di nuove espressioni come “differenze dello sviluppo del sesso” e, più recentemente, “variazioni delle caratteristiche del sesso” (vedi anche numero 17).
Q sta per Queer e/o Questioning. Queer è un termine ombrello per descrivere gli orientamenti sessuali e le identità di genere che non coincidono con le norme dominanti della società (“norme dominanti” in questo caso si riferisce alle persone eterosessuali e cisgender ). Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender possono tutte identificarsi nel termine queer. Il termine questioning si riferisce a persone in fase di determinazione del proprio orientamento sessuale e/o della propria identità di genere (vedi anche numero 18).
Altri orientamenti sessuali, sebbene non rappresentati nell’acronimo LGBTIQ, includono: pansessuale (provare attrazione emotiva, romantica e/o sessuale per le persone a prescindere da sesso o identità di genere) e asessuale (non provare attrazione sessuale per nessuno).
Diverse ricerche hanno dimostrato che l’orientamento sessuale si estende lungo uno spettro che va dall’attrazione esclusiva per il sesso opposto (eterosessualità) all’attrazione esclusiva per lo stesso sesso (omosessualità). Tuttavia, l’orientamento sessuale è una realtà estremamente complessa per la quale non è possibile alcuna classificazione o categorizzazione semplice e netta.
La mera distinzione tra omosessuale ed eterosessuale non spiega in modo efficace una realtà complessa che può includere così tante e diverse possibilità. Per questo motivo oggi si parla di “spettro” al posto di “categorie”.
* Drachma Parents, fondato nel 2008, è un gruppo maltese di genitori cattolici di persone lesbiche, gay, bisessuali o transgender. Sono madri e padri che sostengono altri genitori e li aiutano a capire, accettare e sostenere i loro figli, che sono figli di Dio.
** La versione italiano del libro “Our Children A Gift” è stata realizzata da La tenda di Gionata in accordo con Drachma Parents ed è stata curata da Luigi Laviola, Ilaria Sparacimino, Valeria Sparacimino e Amelia Chierici.
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