“Dove mi accogli, io fiorisco”. Il libro consegnato dai cristiani LGBT+ e i loro genitori ai vescovi siciliani
Ci sono libri che nascono per raccontare un’esperienza. E poi ce ne sono alcuni che, quasi senza volerlo, diventano un ponte. “Dove mi accogli, io fiorisco” appartiene a questa seconda categoria e raccoglie il cammino, le parole e le storie emerse durante il quarto ritiro regionale dei Cristiani LGBT+ Sicilia, svoltosi da venerdì 3 a domenica 5 ottobre 2025 a Catania. Tre giorni di preghiera, ascolto, silenzio, condivisione e riflessione biblica, vissuti insieme da persone LGBT, genitori, operatori pastorali e accompagnatori spirituali, nella convinzione che si possa fiorire solo là dove si è davvero accolti.
Pagina dopo pagina, il libro restituisce un’esperienza concreta di Chiesa cattolica in cammino. Non una Chiesa ideale o astratta, ma una comunità reale, fatta di corpi, relazioni, ferite e desideri di Dio. I testi biblici meditati, le riflessioni teologiche, i contributi psicologici e soprattutto le numerose testimonianze personali raccontano cosa significa provare a tenere insieme fede e identità, coscienza e appartenenza ecclesiale, senza semplificazioni e senza paura.
Il titolo del volume nasce da una scoperta condivisa durante il ritiro: la fioritura personale e spirituale non nasce dallo sforzo di adattarsi, ma dall’esperienza di essere accolti nella propria verità. Per questo il libro parla anche ai genitori, spesso lasciati soli nel loro cammino; agli operatori pastorali che cercano strumenti nuovi; alle comunità cristiane che sentono il bisogno di imparare un linguaggio più umano e più evangelico.
Un libretto che ha assunto poi un significato particolare quando, martedì 13 gennaio 2026, durante la sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana, una rappresentanza dei Cristiani LGBT+ Sicilia e dei genitori di In viaggio per Emmaus ha incontrato i vescovi siciliani per un tempo di ascolto e dialogo. In quell’occasione, Dove mi accogli, io fiorisco è stato consegnato ufficialmente ai vescovi, come segno concreto di un cammino già in atto e come memoria viva delle esperienze condivise.
L’incontro, raccontato anche dalla stampa nazionale, è stato definito storico. I vescovi siciliani hanno parlato apertamente della necessità di superare chiusure e indifferenze, ribadendo che prima di ogni etichetta viene sempre la persona, con la sua dignità e il suo desiderio di vivere la fede dentro la chiesa cattolica (Claudia Brunetto, la Repubblica, 17 gennaio 2026).
In questo contesto è diventato un dono affidato alla chiesa cattolica siciliana, un gesto di fiducia e di corresponsabilità. Le sue pagine raccontano ciò che è stato condiviso anche a Palermo: vite credenti che non chiedono privilegi, ma accompagnamento; non rivendicazioni, ma riconoscimento; non spazi separati, ma comunione.
Il filo biblico che attraversa tutto il libro potrebbe essere riassunto dalle parole di Isaia: «Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome» (Isaia 43,1). Una parola rivolta alle persone LGBT ferite dall’esclusione, ma anche alle comunità cristiane chiamate a non avere paura dell’incontro.
Dove mi accogli, io fiorisco non offre soluzioni preconfezionate. Offre qualcosa di più prezioso: storie vere, ascolto profondo e la testimonianza che una Chiesa più accogliente non è solo possibile, ma è già in cammino. E dove l’accoglienza prende forma, la vita, lentamente, ricomincia a fiorire.
Scarica e leggi gratuitamente il libro in formato PDF
INDICE DEL VOLUME
Carissimi Vescovi Siciliani
Dove mi accogli, io fiorisco:
Un cammino di fede e riconciliazione
Parola di Dio, coscienza e castità
Tra corpo, identità e relazione
Il soffio del Cammino sinodale
Vai bene così come sei
Le nostre testimonianze:
Maria e Paolo, genitori di persona LGBT
Giuseppe, papà di persona LGBT
Corrado e Michela, genitori di persona LGBT
Anna, mamma di persona LGBT
Gabriele, giovane cristiano, 21 anni
Simonetta, mamma di persona LGBT
Dennis, giovane cristiano, 23 anni
Thalassia, laica cristiana
Maria, mamma di persona LGBT
Antonina, operatrice pastorale
Agata, mamma di persona LGBT
Fabio, giovane cristiano, 25 anni
Conclusioni. Dall’ascolto alla comunione, nel segno della speranza

