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Una condanna per «sodomia», una cella in prigione, poi il ricovero forzato in un ospedale psichiatrico e umiliazioni senza fine perché gay.I ricordi che Arslan conserva della sua vita in Turkmenistan sono pieni di dolore e oscurità. È riuscito a fuggire da quell’inferno e oggi, vivendo all’estero, cerca di aiutare altre persone LGBT+ perseguitate in Turkmenistan a causa del loro orientamento sessuale.
Quando chiesi a Ester come giudicasse papa Francesco, mi rispose scherzando: «Ha cambiato tutto, ma non ha cambiato nulla». Ma durante la mia ricerca sul campo mi resi conto che i gesti di Francesco avevano incoraggiato molti laici e laiche a «portare l’omosessualità fuori dal confessionale» e a «uscire dall’armadio», per affermare pubblicamente che si poteva essere cattolici e LGBT senza dover rinunciare a una parte di sé.
Nessun albero sceglie come fiorire: fiorisce e basta, spinto dalla vita che ha dentro. Eppure, per troppo tempo, ai cristiani LGBT+ è stato chiesto di congelare le proprie radici, come se l’amore di cui sono capaci fosse un errore della creazione. Ma la psicologia e la fede, quando sono libere dalla paura, affermano l’esatto contrario.
Poiché il bisogno di sopravvivere è molto più forte del bisogno di essere autentici, un giovane può diventare particolarmente ricettivo ai messaggi trasmessi da genitori, educatori o figure autorevoli ostili alle persone LGBTQ+, anche quando questi messaggi entrano in conflitto con ciò che sente profondamente di essere.
Come possono i testi sacri trasformarsi da luoghi di frontiera a spazi di accoglienza profonda? E come il Vangelo rovescia le nostre categorie quotidiane di onore, vergogna e fragilità, invitandoci a costruire una comunità realmente aperta a tuttə? Due webinar gratuiti per ascoltare e dialogare con voci autorevoli del panorama teologico e culturale italiano, che ci aiuteranno a esplorare queste...
C’è un momento, nella vita di una persona, in cui la battaglia più difficile non è contro il mondo, ma contro se stessa. Per molte persone omosessuali, questo conflitto può diventare una ferita silenziosa: amare e sentirsi in colpa per il proprio amore, pregare Dio cercando una risposta e domandarsi se, proprio nel momento in cui si cerca il Suo abbraccio, si stia commettendo qualcosa di imperdonabile.
Articolo di Kevin C.A. Elphick, pubblicato in Trans and Genderqueer Subjects in Medieval Hagiography, curato da Alicia Spencer-Hall and Blake Gutt, Amsterdam University Press (Paesi Bassi) 2021, pp. 87-108. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata L’interesse per Madre Juana de la Cruz (1481-1534) è cresciuto negli ultimi decenni, soprattutto dopo la pubblicazione dei suoi sermoni, curata da Inocente García...
Martedì 13 ottobre 2026, alle 21, ripartono gli incontri biblici delle 7 parole di Kairos, il gruppo di cristiani LGBTQ+ di Firenze! La prima parola che ci accompagnerà in questo nuovo cammino sarà FEDE. Ma che cos’è davvero la fede? È avere certezze, non dubitare mai, oppure è trovare il coraggio di continuare a cercare, di fare domande e persino...