Evangélicos

EVANGELICI

Voci e cammini dei cristiani LGBTQ+ nelle chiese

Quiénes somos

Si può vivere pienamente la propria fede cristiana ed evangelica accogliendo con serenità il proprio orientamento affettivo e sessuale o la propria identità di genere? Si può andare oltre una visione delle persone LGBTQ+ fondata sul peccato, sull’esclusione e sul nascondimento?

Crediamo di sì.

Da questa convinzione nasce il Progetto Evangelici di Gionata, con il desiderio di creare una rete di cristiani evangelici aperti al confronto, desiderosi di rileggere insieme i testi biblici, ascoltare testimonianze e conoscere le esperienze di fede delle persone LGBTQ+.

Il progetto raccoglie anche l’esperienza maturata in oltre vent’anni di cammino nelle chiese del protestantesimo storico in Italia — valdesi, battiste, metodiste e luterane — molte delle quali hanno intrapreso percorsi di ascolto e inclusione.

Conosciamo la sofferenza di tante persone LGBTQ+ che ancora oggi, nelle proprie comunità cristiane, vivono nel silenzio, nel nascondimento o nell’esclusione. Eppure crediamo che essere cristiani e LGBTQ+ sia possibile e che nessuno debba rinunciare alla propria fede o al dono della propria affettività e identità per sentirsi accolto da Dio.

«C’è un tempo per ogni cosa». Crediamo che questo sia il tempo dell’ascolto, dell’incontro e di un confronto vissuto con cuore aperto.

Vogliamo camminare insieme a chi si sente ai margini, essere vicini alle famiglie e collaborare con pastori, pastore e comunità evangeliche che desiderano interrogarsi, aprirsi al dialogo o che hanno già intrapreso un cammino inclusivo.

Vogliamo raccontare queste esperienze, mettere in rete persone e comunità e testimoniare che si può rimanere credenti vivendo con gioia e fedeltà ciò che siamo.

Se vuoi contattarci, collaborare o raccontarci la tua storia, scrivici a evangelici@gionata.org.

Dovunque tu sia, ti aspettiamo. Unisci la tua voce alla nostra.

I volontari e le volontarie del Progetto Evangelici di Gionata

  • Se Gesù bussa e la chiesa tiene le sue porte chiuse!

    Questa vignetta di NakedPastor*  fa sorridere… ma pone anche una domanda non banale. C’è una grande chiesa con le porte chiuse.  Fuori c’è Gesù che bussa e prova a entrare. Ma da una finestrella qualcuno si affaccia e, con tono sprezzante, gli dice: “Tu no! Sei troppo woke!”. E Gesù gli risponde scorato: “Ma è casa mia!”. Solo che quel “troppo woke”, suona quasi paradossale: vuol dire sei troppo accogliente,…

  • Tra fede e dolore. Come le nostre chiese feriscono le persone LGBTQ+

    Articolo di Adriana Toon*, pubblicato sul sito The Christian Closet (Stati Uniti) il 7 settembre 2021. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata Se sei cresciuto in una chiesa cristiana, che fosse una denominazione storica o una chiesa evangelica, e sei una persona LGBTQ+, è molto probabile che tu abbia vissuto, in qualche forma, un trauma ecclesiale. Non sempre lo si riconosce subito… a volte arriva piano, si insinua nelle…

  • Quando le persone LGBT+ bussano… e la chiesa non apre

    La scena di questa vignetta di NakedPastor* è semplice, ma tagliente. C’è una chiesa e dentro, affacciate dalle sue finestre, alcune pecore sbirciano curiose verso l’esterno: non sembrano ostili… piuttosto spettatrici. Guardano. Fuori dalla porta chiusa della chiesa, invece, ci sono due pecore diverse: una colorata con l’arcobaleno, l’altra con i colori della bandiera trans. Non stanno facendo nulla di minaccioso… bussano sempre più forte. Chiedono di entrare. Di appartenere.…

  • Chiesa mia scendi da cavallo!

    «Vorresti che scendessi… da cosa???» È la frase che si legge nella vignetta del disegnatore statunitense David Hayward, conosciuto come Naked Pastor*. A pronunciarla è una figura seduta in alto su un cavallo enorme, che rappresenta la chiesa istituzionale. Sotto, molto più in basso, c’è Gesù. Lo si riconosce dalla corona di spine. Non dice nulla. Guarda semplicemente verso l’alto. La scena è semplice ma ironica. La chiesa, seduta sul…

  • Se Gesù si trovasse ad ascoltare come si predica nelle nostre chiese…

    Questa vignetta di Naked Pastor* mostra un pastore che sta predicando davanti alla sua comunità. Tra i banchi i fedeli ascoltano. E in mezzo a loro, seduto con un’aria un po’ perplessa, c’è Gesù. Il predicatore urla ad alta voce: «Lavatevi nel sangue di Gesù e diventerete bianchi come la neve!» È un’immagine biblica. Richiama quel passaggio dove Dio promette che i peccati, anche se rossi come lo scarlatto, possono…

  • «Non temere» (Is 43,1). Perché le persone LGBT+ non devono cambiare per essere amate da Dio?

    Naked Pastor* commenta così questa sua vignetta:«Non devi cambiare, nasconderti o modificare chi sei per essere degno, amato e custodito da Dio». È una frase semplice, ma dentro ha una piccola rivoluzione. Nella vignetta la pecora arcobaleno guarda Gesù e dice: «Mi piacerebbe stare un po’ con te. Allora… che cosa devo fare?» La domanda è tenera, ma anche rivelatrice. È la domanda di chi è abituato a pensare che…

  • Cammini o ti fai trascinare?

    Questa vignetta di Nackedpastor* riprende l’immagine classica delle orme sulla sabbia, ma la rilegge con ironia. Nel primo riquadro leggiamo: “Questo è il punto in cui ho camminato accanto a te.” Si vedono due file di impronte parallele. È l’idea di una presenza che accompagna, che condivide il cammino. Ricorda la scena dei discepoli di Emmaus: “Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e camminava con loro.” (Luca 24,15). È…

  • La religione senza amore è solo rumore… ce lo ricorda anche Paolo (1 Corinzi 13,1)

    In questa semplice vignetta di NakedPastor* ci gira parecchia teologia e lo fa con un’ironia che punge piano, senza bisogno di alzare la voce. Al centro c’è Gesù che dice: “Non mi interessa quanto sei religioso… basta che non ti comporti da persona arrogante e aggressiva”. Tradotto in linguaggio teologico: pensa meno a controllare moralmente gli altri e prova, piuttosto, ad assumerti la responsabilità di come usi il tuo potere.…

  • Attenti ai «lupi travestiti da pecore» (Matteo 7,15)

    Questa vignetta di Naked Pastor* ci mostra dei vestiti da pecora appesi in un armadio, con su scritto influencer, guru, coach, pastore, politico, insegnante. Davanti c’è un lupo che guarda e sembra scegliere quale ruolo indossare. L’idea è chiara: a volte alcune persone non mostrano chi sono davvero, ma usano un ruolo per sembrare pecore e guadagnare fiducia e potere. Il riferimento biblico è immediato: Gesù parla dei «lupi travestiti…

  • E se Gesù fosse già qui davanti a noi e non lo vedessimo?

    Questa vignetta di NakedPastor* si gioca su un paradosso. Da una parte c’è una persona inginocchiata che prega davanti al crocifisso dicendo: «Signore, porta più persone nella tua chiesa!». Dall’altra parte c’è Gesù in mezzo a un gruppo di persone con vestiti arcobaleno. Il colpo di scena è proprio questo: qualcuno chiede a Dio di “mandare gente”, mentre Dio — nella vignetta — è già arrivato ma non viene riconosciuto.…