Evangelici

EVANGELICI

Voci e cammini dei cristiani LGBTQ+ nelle chiese

Chi siamo

Si può vivere pienamente la propria fede cristiana ed evangelica accogliendo con serenità il proprio orientamento affettivo e sessuale o la propria identità di genere? Si può andare oltre una visione delle persone LGBTQ+ fondata sul peccato, sull’esclusione e sul nascondimento?

Crediamo di sì.

Da questa convinzione nasce il Progetto Evangelici di Gionata, con il desiderio di creare una rete di cristiani evangelici aperti al confronto, desiderosi di rileggere insieme i testi biblici, ascoltare testimonianze e conoscere le esperienze di fede delle persone LGBTQ+.

Il progetto raccoglie anche l’esperienza maturata in oltre vent’anni di cammino nelle chiese del protestantesimo storico in Italia — valdesi, battiste, metodiste e luterane — molte delle quali hanno intrapreso percorsi di ascolto e inclusione.

Conosciamo la sofferenza di tante persone LGBTQ+ che ancora oggi, nelle proprie comunità cristiane, vivono nel silenzio, nel nascondimento o nell’esclusione. Eppure crediamo che essere cristiani e LGBTQ+ sia possibile e che nessuno debba rinunciare alla propria fede o al dono della propria affettività e identità per sentirsi accolto da Dio.

«C’è un tempo per ogni cosa». Crediamo che questo sia il tempo dell’ascolto, dell’incontro e di un confronto vissuto con cuore aperto.

Vogliamo camminare insieme a chi si sente ai margini, essere vicini alle famiglie e collaborare con pastori, pastore e comunità evangeliche che desiderano interrogarsi, aprirsi al dialogo o che hanno già intrapreso un cammino inclusivo.

Vogliamo raccontare queste esperienze, mettere in rete persone e comunità e testimoniare che si può rimanere credenti vivendo con gioia e fedeltà ciò che siamo.

Se vuoi contattarci, collaborare o raccontarci la tua storia, scrivici a evangelici@gionata.org.

Dovunque tu sia, ti aspettiamo. Unisci la tua voce alla nostra.

I volontari e le volontarie del Progetto Evangelici di Gionata

  • Cosa significa vivere sulla propria pelle una lettura omofobica della Bibbia

    Testimonianza di Miguel Salazar, 22 anni, studente portoghese, pubblicata su sito SóPro Movimento, movimento impegnato per l’integrazione delle persone LGBT+ nelle comunità della Chiesa cattolica portoghese. Mi chiamo Miguel Salazar, ho 22 anni e sono uno studente di laurea magistrale in Traduzione e Interpretariato specialistico. Sono anche evangelico, anche se attualmente non faccio parte di nessuna comunità (cristiana). Non perché mi manchi la volontà o perché pensi di poter vivere…

  • E’ tempo di essere evangelici e inclusivi con i fatti!

    Riflessione di Emanuele Crociani, co-presidente REFO+ (Rete Evangelica Fede, Orientamenti e generi delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi) La lettera di Vincenzo, detto Vins, con la sua narrazione cruda dell’omofobia subita nella sua chiesa evangelica, ha stimolato in noi della REFO+ una riflessione sulle chiese evangeliche in generale, e il mese scorso abbiamo voluto con una lettera aperta fornire il criterio fondamentale su cui le chiese evangeliche si suddividono,…

  • Chi ha commesso il reato di volerti bene?

    NakedPastor mette così in scena una specie di Giudizio universale in una centrale di polizia: le pecore sono tutte in fila, ma il criterio per riconoscerle non è il berretto, l’appartenenza o la dichiarazione di fede. È molto più imbarazzante: chi ha mostrato misericordia?

  • Ero stato cacciato perché gay. Oggi una comunità cristiana mi ha restituito una casa

    Testimonianza inviataci da Vincenzo Esposito di Napoli Qualche tempo fa Vincenzo ci aveva raccontato il dolore dell’essere stato allontanato dalla sua comunità evangelica perché gay, nella testimonianza “Dio ti ama, ma noi no”. Allontanato dalla mia chiesa perché gay“. La sua storia, però, non si è fermata a quelle porte chiuse. Oggi Vincenzo torna a scriverci per raccontare ciò che è accaduto dopo: l’incontro con una comunità cristiana evangelica battista…

  • Negli Stati Uniti un sacerdote transgender è stato nominato alla guida di una cattedrale episcopale

    Micah Cronin è diventato il primo sacerdote transgender a essere nominato alla guida di una cattedrale della Chiesa episcopale degli Stati Uniti. Nell’agosto 2026 ha infatti assunto la responsabilità della Cattedrale di Ognissanti di Milwaukee, nel Wisconsin (Stati Uniti), con il titolo di dean (decano), che nella Chiesa episcopale è il sacerdote che guida la cattedrale e la comunità che vi fa riferimento.

  • Una lettura queer del Qoèlet: una corda a tre capi per due uomini sotto lo stesso mantello

    Nella Bibbia troviamo concezioni differenti dell’amore, del desiderio sessuale e delle relazioni di coppia, come mostra il confronto tra Genesi 2,18-24, nel secondo racconto della creazione, e Qoèlet 4,9-12. Da una prospettiva contemporanea, Qoèlet 4,9-12 può essere interpretato come un controtesto queer, soprattutto rispetto alle interpretazioni conservatrici del secondo racconto della creazione.

  • Perchè la chiesa luterana di Norvegia ha chiesto perdono alle persone LGBT+?

    Il 16 ottobre 2025 la Chiesa di Norvegia, comunità evangelica luterana e principale confessione cristiana del Paese, ha chiesto pubblicamente perdono alle persone LGBT+ per le discriminazioni, le esclusioni e le sofferenze provocate nel corso della sua storia. Un gesto arrivato troppo tardi per molte persone LGBT+.

  • Una lettura queer del Qoèlet: dall’essere solo al giacere insieme

    Nel libro del Qoèlet, così come nel Cantico dei Cantici, la sensualità e il desiderio sessuale non vengono respinti; al contrario, il testo invita ad aprirsi ad essi. Da una prospettiva queer, è del tutto plausibile leggere in Qoèlet 4,11 due uomini che, giacendo insieme, si eccitano sessualmente, e non semplicemente due persone che si «riscaldano» a vicenda?

  • Il paradosso cristiano: adorare la croce e crocifiggere le persone

    Con la sua ironia biblica e queer, Naked Pastor mette il dito nella piaga: c’è qualcosa di tragicamente assurdo nel professarsi cristiani e poi rifiutare ciò per cui Gesù ha vissuto — la misericordia, l’accoglienza, la vicinanza agli esclusi e una bontà che non chiede prima documenti, identità di genere o orientamento sessuale.

  • Quando una chiesa evangelica è un luogo sicuro per le persone queer? Una riflessione sul mondo protestante ed evangelico in Italia

    Lettera aperta inviataci da Emma Ascoli, Co-Presidente della Segreteria della R.E.F.O.+ Rete Evangelica Fede Orientamenti Generi  Care e cari, prima di scrivere questa lettera aperta ci siamo al lungo interrogat* all’interno della Segreteria REFO+ sull’opportunità e sull’utilità di diffondere maggiori informazioni e precisazioni sulle denominazioni all’interno del vasto mondo protestante in Italia. Ci siamo chiest* quanto fosse davvero importante specificare che cosa si intende quando si parla di «chiese protestanti»…