Febbraio/Maggio 2026 nella diocesi di Rimini tre incontri su fede, Vangelo e persone LGBT+
Un cammino di ascolto, fede e accoglienza prende forma a Rimini grazie agli appuntamenti promossi dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia della Diocesi di Rimini con la collaborazione del gruppo Famiglie in cammino ed il patrocinio del Comune di Rimini.
Tre incontri aperti a tutti e tutte, nati dal desiderio di riflettere insieme sulla dignità di ogni persona e sul volto di una chiesa cattolica davvero “casa di tutti”, come ricorda il Vangelo: «Chiunque viene a me, io non lo caccerò fuori» (Gv 6,37).
Il primo appuntamento è giovedì 26 febbraio alle ore 20.45, nella Sala Marvelli della parrocchia Regina Pacis (via Rovetta 13, Rimini), con don Gianluca Carrega che guiderà una riflessione biblica dal titolo “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite. Voci dissonanti nella sessualità biblica”.
Il secondo incontro sarà venerdì 20 marzo alle ore 20.45, sempre nella Sala Marvelli, con padre Pino Piva, che presenterà “La pastorale con persone omosessuali e transgender nel documento del Cammino Sinodale Italiano”.
Il percorso si concluderà domenica 17 maggio alle ore 21.00 con una Veglia di preghiera presieduta dal vescovo, nella parrocchia Regina Pacis (via Rovetta 20), per il superamento dell’omotransfobia e di ogni discriminazione ingiusta.
Tra i promotori e i partecipanti c’è anche il gruppo Famiglie in cammino – Rimini, realtà di genitori cattolici con figli LGBT nata dall’esperienza di famiglie che hanno scelto di condividere fede, dubbi e speranze. Un gruppo che offre sostegno reciproco e spazi di dialogo, aiutando a rileggere il proprio vissuto familiare alla luce del Vangelo e a ricostruire legami spesso messi alla prova dal coming out di un figlio o di una figlia. Per informazioni è possibile scrivere a: famiglieincammino.rimini@gmail.com.
A fare da filo rosso a queste iniziative sono le parole del vescovo di Rimini mons. Nicolò Anselmi: «…probabilmente dobbiamo camminare ancora su questi temi, però mi sembra che la strada che il Vangelo ci indica sia quella di accogliere veramente tutti» (TGR, 7 aprile 2024).
Un invito semplice e concreto a camminare insieme, credenti e famiglie, perché nessuno si senta fuori posto e ogni storia possa trovare ascolto dentro una comunità che cresce passo dopo passo.


