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Io, Pierre Seel, deportato dai nazisti e dimenticato dalla mia patria perchè gay

Articolo pubblicato sul blog L’armari obert (II) (Spagna) il 1 giugno 2019, liberamente tradotto da Federica Porchera, terza parte La persecuzione del regime nazista contro gli omosessuali venne perpetrata anche nei territori occupati. Pierre Seel non avrebbe mai potuto immaginare le conseguenze di denunciare il furto del suo orologio in una zona di cruising di Mulhouse. Aveva solo 16 anni,...

Paul O’Montis, una vittima dello sterminio nazista degli omosessuali

Articolo pubblicato sul blog L’armari obert (II) (Spagna) il 1 giugno 2019, liberamente tradotto da Federica Porchera, quarta parte Paul O’Montis (1894-1940) fu un famoso cabarettista degli anni ‘20. Passò la maggior parte della sua giovinezza ad Hannover, per poi trasferirsi a Berlino nel 1924, dove cominciò ad esibirsi nei cabaret. Divenne un famoso cantante, comico ed imitatore. I suoi spettacoli...

La guerra di resistenza di Gad Beck. Un gay in lotta contro il nazismo

Articolo pubblicato sul blog L’armari obert (II) (Spagna) il 1 giugno 2019, liberamente tradotto da Federica Porchera, seconda parte Gad Beck (1923-2012) fu un antinazista, membro della resistenza e uno degli ultimi sopravvissuti dell’Olocausto. Morì il 14 Giugno 2012 a Berlino. Era in una casa di riposo, e dopo sei giorni avrebbe compiuto 89 anni. Beck fu un attivista gay durante...

Rudolf Brazda, un gay sopravvissuto al Terzo Reich

Articolo pubblicato sul blog L’armari obert (II) (Spagna) il 1 giugno 2019, liberamente tradotto da Federica Porchera, quinta parte La storia di Rudolf Brazda non è molto diversa da quella di Pierre Seel: entrambi dovettero scontrarsi presto con la barbarie dell’intolleranza nazista. Entrambi conobbero l’odio e l’intolleranza estrema del regime di Adolf Hitler. Entrambi furono costretti a nascondere la propria omosessualità...

È tempo di fare memoria dell’Olocausto delle persone omosessuali

Articolo pubblicato sul blog L’armari obert (II) (Spagna) il 1 giugno 2019, liberamente tradotto da Federica Porchera, prima parte “La memoria è un dovere. Lo è per tutti, e soprattutto per noi, che abbiamo avuto la sfortuna, ma anche, in un certo senso, la fortuna di vivere esperienze segnanti. Credo che sia veramente un dovere trasmettere la memoria di tutto...