Grandi cose ha fatto il Signore per noi, non ve ne accorgete?
Testimonianza di Lucia e Remo, partecipanti al pellegrinaggio giubilare de “La Tenda di Gionata e le altre associazione” (5-6 settembre 2025)
“Come è bello e gioiosi stare assieme come come fratelli, come olio che scende sulla barba, profumando anche le vesti“. Queste parole del salmo 132 esprimono bene l’ esperienza vissuta la sera del 5 settembre 2025 nella chiesa del Gesù a Roma con la veglia di preghiera dei 1400 partecipanti al pellegrinaggio giubilare de “La Tenda di Gionata e le altre associazione”.
Lingue e colori diversi che si fondono nel canto e nella preghiera, dita intrecciate e occhi lucidi che si perdono nello sguardo dell’altro , lacrime asciugate da un sorriso ed un abbraccio, sconosciuti che si riconoscono fratelli.
Nessuna ostentazione, nessuna rivendicazione, nessun orgoglio urlato, nessun gesto scomposto. Non ce n’è bisogno. Dio basta, l’ amore tangibile di Dio su ciascuno e ciascuna basta e colma la misura.
Questo è stata per noi la veglia di preghiera del giubileo delle persone LGBTQ+ (lesbiche, gay, bisex, trans, queer, etc..) dei loro familiari e dei pastori che le accompagnano.
Che gioia ci hai dato, Signore del cielo, Signore del grande universo.
Che gioia ci hai dato, vestito di luce,
vestito di gloria infinita.
Vederti risorto, vederti Signore,
il cuore sta per impazzire.
Tu sei ritornato, tu sei qui tra noi
e adesso ti avremo per sempre.
In questo canto invece ritroviamo il sentire vissuto nella messa del 6 settembre.
Tutti noi, stretti attorno all’altare, assiepati in ogni angolo di quella grande chiesa al centro di Roma. Tutti sapevamo già di essere chiesa, popolo di Dio, fratelli in Cristo, miseri ed eletti, peccatori e chiamati per nome. Ma questa consapevolezza la volevamo cantare, celebrare, offrire e condividere con la chiesa tutta e con il mondo.
Per molti di noi, soprattutto i più anziani, ma anche i genitori e i ragazzi in ricerca, quel momento era un nuovo uscire dall’ armadio del nascondimento e della paura di essere se stessi. Uscire perché chiamati alla vita che non finisce mai, chiamati all’ autenticità e alla responsabilità di essere vivi.
Il pomeriggio del sabato, è stato invece l’uscire nel mondo, il mescolarci agli altri pellegrini, uniti nel portare le nostre croci e le nostre speranze, compagni di strada in quella via della Conciliazione. Mai nome fu più adatto quel giorno, per quel percorso che conduce da porta Pia, memoria storica di un’unità sofferta e fortemente voluta, alla porta santa di San Pietro, luogo dell’accoglienza e dell’incontro.
Tre momenti hanno scandito il giubileo del popolo LGBTQ+, ma anche l’unirci, la domenica, alla chiesa universale che gioiva per la canonizzazione di due giovani santi (Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis) ha avuto per noi un significato importante. La famiglia della chiesa è una e far festa assieme è vivere la gioia e la responsabilità dell’appartenenza.
Qualcuno dice che a Roma c’è stato un Pride coperto dalla lobby LGBTQ+ vaticana. Probabilmente chi si strappa le vesti di fronte allo scandalo non ha alzato lo sguardo dalle sue paure. Se lo avesse fatto avrebbe visto un popolo che non ha bisogno di rivendicare diritti, perché è già rivestito della dignità di figlio.
Dall’ altra parte, altri si sono chiesti perché i credenti LGBTQ+ continuino ad elemosinare riconoscimento da una Chiesa arroccata nelle sue chiusure, attaccata ai dettami del Catechismo e del magistero.
Due fronti apparentemente opposti, ma che partono da una stessa visione: una chiesa ingessata, incapace di conversione e di misericordia. Roccaforte sicura per gli uni, inespugnabile galera per gli altri.
Ancora una volta però la creatività di Dio non si può fermare, lo Spirito soffia come e quando vuole.
Anche noi, che abbiamo vissuto questa Pentecoste, questo Tabor (come ha suggerito qualcuno), non dobbiamo cadere nella tentazione di voler costruire tre tende.
Scendiamo invece dal monte e lasciamoci stupire. Grandi cose ha fatto il Signore per noi e ora, ecco, io faccio una cosa nuova, non ve ne accorgete?

