I luterani norvegesi dicono sì ai pastori omosessuali
Articolo tratto dal Corriere della sera del 19 Novembre 2007
La Chiesa luterana di Norvegia ha deciso ieri (ndr 18 novembre 2007) a maggioranza di autorizzarl’ordinazione di omosessuali, uomini e donne, anche «attivi», a membri «minori» del suo clero.
Con cinquanta voti a favore su ottantaquattro membri del Sinodo generale, la più alta istanza della Chiesa nazionale protestante norvegese ha approvato una risoluzione che annulla l’attuale divieto a ordinare omosessuali attivi nel clero luterano, una votazione la cui prospettiva aveva suscitato le critiche dei settori più conservatori della Chiesa a Oslo.
La votazione di fatto ha però sancito una divisione nel Sinodo, demandando la questione ai vescovi al quali resterà l’ultima parola. E’ probabile che questa sarà favorevole alla direttiva indicata ieri dal Sinodo.
La maggioranza degli undici vescovi norvegesi infatti è di vedute liberali sui temi che riguardano la sfera sessuale del clero. Spetterà a ciascun vescovo decidere se affidare a fedeli omosessuali gli incarichi di pastore, diacono o vicario.
Ispirato all’insegnamento di Martin Lutero nel ‘500, il luteranesimo si diffuse in quasi tutti gli Stati germanici, in Danimarca (1536), in Svezia (1527-1540) e in Norvegia (1547). In Scandinavia ebbe un carattere più tradizionalista, favorito dalle monarchie, mantenendo molte delle strutture ecclesiastiche cattoliche, in particolare l’episcopato. Oggi il luteranesimo conta circa 70 milioni di fedeli, in massima parte nel Nord Europa.