I versetti delle Veglie di preghiera per il superamento dell’omotransbifobia (2008-2026)
Le veglie di preghiera per il superamento dell’omotransbifobia sono nate come un gesto semplice ma radicale: stare davanti a Dio con le ferite di chi è stato colpito dall’odio, dalla violenza e dall’esclusione a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
Dal 2008, anno della prima veglia di preghiera, questo appuntamento è diventato un cammino condiviso da cristiane e cristiani di diverse confessioni. Un cammino fatto di silenzio, ascolto, memoria e preghiera. Non una protesta, ma una testimonianza. Non parole gridate, ma Parola accolta.
Ogni anno le veglie sono state accompagnate da un versetto biblico – o da una frase simbolica – capace di orientare la preghiera e di dare voce a ciò che spesso resta inascoltato: la paura e il coraggio, la ferita e la dignità, l’esclusione e l’accoglienza, la libertà e l’amore che non abbandona.
Letti uno accanto all’altro, questi versetti raccontano una storia. Una storia di fede che cresce, che impara a riconoscere, che osa dire che davanti a Dio nessuna persona è sbagliata, impura o invisibile.
Una storia che continua ancora oggi.
I versetti delle veglie per il superamento dell’omotransbifobia (2008–2026)
2008. «Io ho un sogno» (dal discorso di Martin Luther King Jr., Washington, 28 agosto 1963)
2009. «Chi ha paura non è perfetto nell’amore» (Prima lettera di Giovanni 4,18)
2010. «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?» (Lettera ai Romani 8,35)
2011. «Dio mi ha insegnato a non chiamare profano o impuro alcun uomo» (Atti degli Apostoli 10,28)
2012. «Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre» (Prima lettera di Giovanni 2,9)
2013. «Nell’amore non c’è timore!» (Prima lettera di Giovanni 4,18)
2014. «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi» (Lettera ai Romani 15,7)
2015. «Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere» (Salmo 139,14)
2016. «Amatevi come io vi ho amato» (Vangelo di Giovanni 13,35)
2017. «Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite» (Lettera ai Romani 12,14)
2018. «Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Vangelo di Giovanni 8,32)
2019. «Non temere perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni, sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno e io ti amo» (Isaia 43,1.4)
2020. «Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù» (Lettera ai Galati 3,28)
2021. «Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati» (Vangelo di Giovanni 15,12)
2022. «Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà» (Seconda lettera ai Corinzi 3,17)
2023. «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato» (Vangelo di Matteo 10,40)
2024. «Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà» (Deuteronomio 31,6)
2025. «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone» (Atti degli Apostoli 10,34–35)
2026. «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome» (Isaia 43,1)

