I vescovi cattolici tedeschi: «Riconoscere la diversità sessuale nelle scuole»
Articolo pubblicato su Katholisch.de (Germania) il 30 ottobre 2025. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Evitare la discriminazione degli studenti queer, promuovere apertura e dialogo: questi sono i principi guida di un nuovo documento della Conferenza episcopale tedesca (DBK). Il testo, pubblicato in Germania, invita le scuole cattoliche e non solo a riconoscere la diversità delle orientazioni sessuali ma a creare un clima educativo fondato sul rispetto.
Il documento, disponibile sul sito ufficiale della DBK, fornisce un’analisi della situazione dei giovani, degli insegnanti e dei genitori queer e propone linee guida pedagogiche e pastorali per affrontare in modo attento e sensibile la diversità sessuale.
Il presidente della Commissione per l’educazione della Conferenza episcopale, Heinrich Timmerevers, vescovo di Dresda, scrive nel testo che la scuola deve essere «un luogo in cui bambini e ragazzi trovino protezione dalla discriminazione e dall’umiliazione personale, un luogo in cui possano sperimentare accoglienza nel loro sviluppo individuale e, allo stesso tempo, imparare ad accogliere gli altri».
Il documento, intitolato Geschaffen, erlöst und geliebt (Creati, Redenti e Amati), sottolinea l’importanza di uno sviluppo integrale della persona e del rispetto per la dignità di ogni individuo.
«Tutti abbiamo una responsabilità»
I vescovi tedeschi ribadiscono che tutta la comunità scolastica ha la responsabilità di favorire un clima positivo e un atteggiamento rispettoso verso le diverse identità sessuali.
Gli studenti, si legge, dovrebbero contrastare ogni forma di discriminazione e imparare a essere sensibili nei confronti di insulti o atteggiamenti che feriscono o escludono gli altri.
Per quanto riguarda gli insegnanti, il testo afferma che il loro approccio personale al tema – e in particolare il modo in cui si relazionano con studenti queer nelle loro classi – ha un ruolo decisivo. Si raccomanda pertanto che seguano corsi di formazione specifici e incoraggino gli studenti a una riflessione critica su se stessi.
Inoltre, il documento invita gli insegnanti a rendere visibili le persone con identità sessuali diverse, utilizzando un linguaggio che rispetti la pluralità.
Essi dovrebbero anche prestare attenzione ai modelli di genere e di ruolo presenti nei materiali didattici e riconoscere eventuali stereotipi omofobi, promuovendo così un ambiente in cui bambini e adolescenti si sentano visti, accolti e presi sul serio nella ricerca della propria identità sessuale e di genere.
Il testo si rivolge anche agli insegnanti di religione, esortandoli a presentare la morale sessuale cattolica in modo articolato, discutendo in classe anche i punti controversi all’interno della chiesa e della teologia, in modo che gli studenti possano formarsi un giudizio personale e consapevole.
Nel documento si spiega inoltre che il termine “queer” comprende persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e non binarie.
La chiesa cattolica, si ricorda, ha da tempo difficoltà nel suo rapporto con le persone queer, poiché le relazioni tra persone dello stesso sesso non sono tradizionalmente considerate compatibili con la sua dottrina.
Testo originale: Deutsche Bischöfe: Sexuelle Vielfalt an Schulen anerkennen

