Il cardinale Radcliffe: “Alla luce del sole non esistono confini”. Insieme per un mondo libero dall’HIV
Omelia del cardinale Timothy Radcliffe OP*, pronunciata sabato 6 dicembre 2025, durante la Messa per la Giornata Mondiale contro l’AIDS tenutasi nella parrocchia cattolica della Church of the Immaculate Conception (Farm Street) di Londra, pubblicata sul sito cattolico Independent Catholic News (Regno Unito) il 7 dicembre 2025. Liberamente tradotta dai volontari del Progetto Gionata.
Sabato 6 dicembre 2025, nella chiesa cattolica di Farm Street a Londra, si è celebrata la Messa per la Giornata Mondiale contro l’AIDS dal titolo Journeying Together for an HIV-free World. In un tempo segnato da gravi tagli ai finanziamenti internazionali per la lotta all’HIV, la celebrazione è stata un momento di preghiera e di solidarietà con tutte le persone che vivono con l’HIV o ne sono colpite, nel Regno Unito e nel mondo. L’omelia è stata affidata al cardinale Timothy Radcliffe OP*, patrono di CAPS**, un’organizzazione cattolica britannica impegnata nella prevenzione dell’HIV, davanti ai pannelli commemorativi dell’AIDS Quilt*** e della PositiveFaith Quilt****, segni concreti di memoria, cura e speranza.
Nel romanzo Orbital di Samantha Harvey, l’equipaggio di una navicella spaziale che orbita attorno alla terra guarda il nostro piccolo pianeta con occhi nuovi. Uno di loro dice: «Non vedrai confini, solo un globo che rotola, indivisibile, che non conosce possibilità di separazione, figuriamoci di guerra. E ti sentirai tirato in due direzioni allo stesso tempo: esaltazione, ansia, rapimento, depressione, tenerezza, rabbia, speranza, disperazione. Perché, certo, sai che le guerre abbondano e che i confini sono cose per cui le persone uccidono e muoiono».
Alla luce del sole non esistono confini; nel buio, invece, le luci disegnano frontiere, muri, divisioni.
Esaltazione, rapimento, tenerezza e speranza, perché siamo tutti intimamente legati gli uni agli altri e a tutta la creazione. Stiamo appena iniziando a scoprire l’abbagliante interconnessione di ogni cosa: dai sottilissimi filamenti di micelio che tengono insieme i nostri boschi, condividendo nutrimento e guarigione tra gli alberi, fino agli oceani che si muovono senza sosta.
Ma anche depressione, rabbia e disperazione, perché siamo divisi da guerre, pregiudizi, intolleranza e dalle enormi disuguaglianze di ricchezza. Tutto questo è una negazione di ciò che siamo.
Thomas Merton scriveva: «Siamo già uno. Ma immaginiamo di non esserlo. E ciò che dobbiamo recuperare è la nostra unità originaria. Ciò che dobbiamo essere è ciò che siamo».
Nel Vangelo di oggi Gesù annuncia la venuta del Regno di Dio. Il Regno è il trionfo dell’amore sull’odio e della comunione sull’isolamento. È l’ingresso nella gioia infinita di Dio che è, come cantava Bob Marley, One Love.
L’AIDS getta una luce fortissima sia su come siamo uno, sia su come questa unità venga negata. Gesù manda i suoi discepoli a radunarci in questa comunione di cuore e di anima. Dice: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai». Ci chiede di pregare perché vengano mandati operai nella messe, e le nostre preghiere sono state ascoltate.
La risposta all’AIDS ha mostrato che gli operai nella messe sono molti più di quanto tanti di noi immaginassero. Le persone LGBTQ+ hanno mostrato una compassione e un amore straordinari verso chi soffriva ed era stremato. Molti di noi non sapevano di essere benedetti da compagne e compagni di cammino così coraggiosi. Anno dopo anno, resistono con una compassione tenace.
Pensiamo ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, ai partner, a chi si prende cura degli altri con amore.
Pensiamo alle infermiere e agli infermieri, alle dottoresse e ai dottori.
Pensiamo anche alle scienziate e agli scienziati, alle ricercatrici e ai ricercatori che, con pazienza, continuano a cercare nuove terapie per alleviare la sofferenza e prolungare la vita. Anche loro sono operai nella messe del Regno.
Gesù chiama tutti noi a raccogliere la messe: «Guarite i malati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Pensiamo ai milioni di persone che danno senza ricevere alcun compenso, alle tante organizzazioni di volontariato che si fanno prossime con amore: PositiveFaith², CAPS³ e tante altre. Tutto questo è simboleggiato dai pannelli dell’AIDS Quilt¹, cuciti insieme.
Ma l’AIDS ci mostra anche come la nostra unità venga negata, tradita. I tagli ai finanziamenti per i programmi contro l’AIDS da parte di molti governi stanno facendo risalire le infezioni da HIV nell’Africa subsahariana. Milioni di persone rischiano di essere infettate e di morire come conseguenza diretta della riduzione degli aiuti.
Siamo uno, ineludibilmente parte gli uni degli altri. Siamo come quel piccolo equipaggio nella navicella spaziale. Uno di loro dice: «Tutto ciò che abbiamo quassù è solo ciò che riusiamo e condividiamo. Non possiamo dividerci: questa è la verità. Non lo faremo, perché non possiamo. Respiriamo l’aria riciclata gli uni dagli altri. Beviamo l’urina riciclata gli uni dagli altri». Beh, spero che al rinfresco venga offerto qualcos’altro!
Ognuno di noi è chiamato a vivere nella verità della nostra reciprocità e a raccogliere la messe del Regno. Cento volte al giorno scegliamo la verità della nostra vita insieme o l’illusione mortifera della disconnessione, la luce del sole o il buio.
* Timothy Radcliffe OP (nato nel 1945) è un frate domenicano britannico, teologo e predicatore, già Maestro generale dell’Ordine dei Predicatori dal 1992 al 2001. È noto per una teologia pastorale centrata sulla dignità di ogni persona, sull’amicizia e sulla coscienza come luogo dell’incontro con Dio. Da anni è vicino alle persone LGBTQ+ e a chi vive con l’HIV, sostenendo percorsi ecclesiali di accoglienza e cura, ed è patrono di Catholics for AIDS Prevention and Support
** AIDS Quilt: grande quilt commemorativo nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, composto da migliaia di pannelli dedicati a persone morte a causa dell’AIDS. È un segno di memoria, di lotta allo stigma e di solidarietà (National AIDS Memorial, Stati Uniti).
*** PositiveFaith: rete ecumenica del Regno Unito che offre accompagnamento spirituale e sostegno comunitario alle persone che vivono con l’HIV, promuovendo chiese inclusive e libere dalla discriminazione (PositiveFaith, Regno Unito).
**** CAPS – Catholics for AIDS Prevention and Support: organizzazione cattolica britannica impegnata nella prevenzione dell’HIV e nel sostegno alle persone sieropositive, in collaborazione con chiese e realtà sanitarie, soprattutto in Africa subsahariana (CAPS UK).
Testo originale: Cardinal Timothy Radcliffe at World AIDS Day Mass

