Il coraggio di cambiare quando tutti vanno nella stessa direzione

Nella vignetta di Nakedpastor* vediamo una distesa ordinata di pecore tutte uguali, tutte nella stessa posizione, tutte impegnate a fare esattamente la stessa cosa: seguire il flusso. Finché, a un certo punto, una sola pecora fa qualcosa di scandaloso: si gira, si alza, apre le braccia. Non scappa, non attacca, non morde. Semplicemente smette di andare nella stessa direzione.
È un gesto minuscolo, ma in mezzo alla massa diventa enorme. E anche un po’ comico: quella pecora lì sembra quasi dire “scusate, ma io andare di là non ci sto più”. Ed è qui che scatta l’ironia cristiana: perché nella Bibbia le pecore sono spesso il simbolo del popolo di Dio… ma Gesù, guarda caso, non ha mai avuto un rapporto semplicissimo con il “gregge”.
Anzi, Gesù è spesso quello che disturba l’ordine, che guarisce nel giorno sbagliato, che parla con le persone sbagliate, che attraversa confini considerati intoccabili. Non invita a ribellioni muscolari, ma a piccoli spostamenti di coscienza. A cambiare sguardo. A non seguire automaticamente le regole (Vedasi i Vangeli).
Quella pecora non sta dicendo: “Io sono migliore”. Sta dicendo: “Io esisto”. E questo, in certi contesti religiosi, è già un atto rivoluzionario. Perché spesso la santità viene confusa con l’uniformità, la fedeltà con l’allineamento, l’obbedienza con il silenzio. Ma il Dio biblico sembra avere una strana predilezione per chi esce dalla fila: per un Abramo che parte senza mappa, per Mosè che balbetta, per Maria che fa domande scomode e per Pietro che affonda ma almeno prova a camminare (Genesi 12; Esodo 3–4; Luca 1,34; Matteo 14,28–31).
C’è anche un dettaglio tenero e un po’ sarcastico: nessuna delle altre pecore sembra accorgersi di lei. E questo dice molto. Quando smetti di andare con il flusso, spesso non vieni subito attaccato: spesso vieni ignorato. E forse è lì che serve davvero coraggio. Non tanto per essere contro, ma per restare visibili a se stessi quando gli altri fanno finta che tu non esista.
Alla fine, questa vignetta sembra una piccola parabola contemporanea: il Regno di Dio non arriva quando tutte le pecore marciano perfettamente allineate, ma quando qualcuno osa fermarsi, guardarsi intorno e dire: “Aspetta. Forse Dio non sta passando di lì”.
E magari Dio, come spesso fa, sta proprio accanto a quella pecora che cerca nuove strade perché “Ci vuole coraggio per smettere di andare controcorrente, soprattutto quando sei l’unico a farlo”.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo.

