Il mio cammino di riconciliazione verso la porta Santa
Testimonianza di Giuseppe, un partecipante al pellegrinaggio giubilare a piedi dei cristiani LGBT+ lungo la Via Francigena Sud (29 agosto – 7 settembre 2025). Traduzione de i volontari de La tenda di Gionata
Manca meno di mese all’avvio del pellegrinaggio giubiliare delle persone LGBTQ+ promosso dalla tenda di Gionata ed io ancora non sono pronto.
Farò un cammino a piedi di circa 10 giorni prima di arrivare alla porta Santa e devo affrettarmi a procurarmi un paio di scarpe adatte!
Il richiamo al cammino giubiliare come persona gay è per me un evento unico e non procrastinabile da fare a qualunque costo ed ho quindi messo da parte il resto e ho concentrato tutte le mie energie su questo Giubileo.
Se devo descrivere il perché partecipo al pellegrinaggio giubilare delle persone lgbtq+ la prima parola che mi viene in mente è ‘riconciliazione’.
Passerò per la porta Santa così come sono, così come mi ha creato Dio. L’omosessualità non è una moda né una scelta. Si nasce così, e porter accedere alla porta Santa così come si è, senza giudizio e senza vergogna, per me rappresenta una riconciliazione tra il Vangelo di Gesu’ e la Chiesa Cattolica.
Io, con tutti i miei difetti e mancanze, SONO GIÀ’ PARTE DELLA CHIESA, MI SENTO CHIESA, e non devo e non chiedo di essere accolto proprio da nessuno!
Partecipo con gioia al Giubileo e camminerò verso una chiesa ‘madre’ che semplicemente e naturalmente spalanca le braccia ad un proprio figlio.
Orgoglioso quindi di essere un Cristiano Cattolico, oltre ad essere Gay ed anche un bravo papà di tre figli! Evviva essere me stesso all’interno della Chiesa cattolica!
> Info ufficiali sul pellegrinaggio giubilare de “La Tenda di Gionata e altre associazioni”

