Il vicario generale della diocesi tedesca di Pfeffer interviene contro l’odio verso le persone queer
Articolo di Mario Trifunovic, pubblicato su katholisch.de (Germania) il 2 dicembre 2025. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata
Il vicario generale della diocesi di Essen, Klaus Pfeffer, ha deciso di intervenire apertamente dopo una serie di commenti ostili apparsi sui social contro un sacerdote del territorio. Pfeffer respinge con decisione ogni forma di odio verso le persone queer e chiede che ci siano conseguenze concrete per chi diffonde simili messaggi.
Il caso è esploso dopo che la diocesi di Essen ha condiviso sui propri canali social la storia di Jens Watteroth, un sacerdote di Bochum-Wattenscheid che ha parlato pubblicamente della propria omosessualità.
Watteroth racconta di aver ricevuto molte manifestazioni di sostegno e di sentirsi finalmente libero di parlarne apertamente nella sua parrocchia. Nonostante questo, continua a incontrare incomprensioni e per questo chiede un clima di maggiore rispetto e naturalezza.
Pfeffer, commentando il suo gesto, scrive che “con il suo coming out, Jens Watteroth ha dimostrato un grande coraggio”.
Ricorda anche che negli ultimi anni altri operatori pastorali avevano compiuto lo stesso passo, incoraggiando così tante altre persone nella chiesa cattolica – e non solo – a non nascondere più la propria identità e il proprio orientamento sessuale. Per Pfeffer, “è fondamentale superare discriminazioni ed esclusioni”.
Quello che però ha spinto il vicario generale a intervenire sono stati gli attacchi comparsi sotto il post che parlava di Watteroth. Pfeffer parla di “commenti a tratti sconvolgenti”, dove si urla alla “Sindrome, sindrome!” e si usano versetti dell’Antico Testamento in modo fondamentalista, fuori contesto, arrivando perfino a evocare il castigo divino o la pena di morte. Alcuni commentatori si sono spinti ad accusare l’intera diocesi di Essen di “non essere più cattolica”.
Pfeffer è netto: “Tutto questo mostra ancora una volta quanto sia ormai indispensabile un rinnovamento della morale sessuale della chiesa cattolica”.
Esprime solidarietà a tutte le persone che vengono ferite o attaccate a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità, e ricorda che i commenti positivi e di sostegno sono altrettanto necessari, perché creano spazi di rispetto e umanità.
Testo originale: “Generalvikar Pfeffer stellt sich Hetze gegen queere Menschen entgegen“

