Siamo profeti riluttanti che continuano a stare ai margini nelle nostre chiese!

La scena di questa vignetta di Naked Pastor* è semplice ma tagliente: fuori, al freddo e sotto la neve, ci siamo noi con i nostri colori arcobaleno, in fila ordinata davanti a un cartello che dice “PER FAVORE” (PLEASE WAIT) .
Dentro, al calduccio, un gruppo di rispettabili uomini in giacca e cravatta, intorno alla stufa, fumano e parlano tra loro. La chiesa è disegnata come una tenda chiusa, con la croce in cima: un rifugio che dovrebbe essere per tutti, e che invece diventa il salotto riservato a pochi.
La frase che accompagna il disegno — “Ancora in attesa che, chi mette se stesso al centro, decida” (Still waiting for those who centre themselves to decide) fa pensare.
Quante volte ci hanno detto: “Aspettate. Abbiate pazienza. I tempi non sono maturi. La Chiesa deve discernere, i teologi devono discutere, i vescovi devono riflettere.” E intanto noi rimaniamo fuori sotto la neve.
Mi viene in mente la parabola delle dieci vergini (Matteo 25,1-13). Quelle sagge avevano l’olio pronto, quelle stolte no. E io mi chiedo: chi sono le stolte in questa scena?
Forse proprio coloro che, ben seduti al caldo, sprecano tempo a discutere mentre l’olio della nostra fede, della nostra vita concreta, continua a bruciare fuori al freddo.
E non posso non pensare al passo di Luca in cui Gesù dice: “Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della conoscenza: voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l’avete impedito” (Luca 11,52).
Ecco, la vignetta sembra illustrarlo alla perfezione: dentro, chi tiene strette le chiavi non decide mai; mentre rimangono fuori, chi vorrebbe entrare per condividere un po’ di calore, sentirsi parte.
Certo, ci vuole anche un po’ di ironia per non soccombere. Mi immagino uno di noi, in fila sotto la neve, che dice all’altro: “Guarda, se aspettiamo ancora un po’, almeno ci verrà la barba lunga e ci scambieranno per dei profeti”.
Perché in fondo lo siamo, profeti riluttanti e colorati, che continuano a stare fuori, nonostante tutto, perché amano questa Chiesa, e ci credono ancora.
Forse la cosa più bella di questa vignetta è che la neve non spegne i colori. Quei mantelli arcobaleno restano vivi, brillanti, anche mentre i nostri corpi tremano di freddo.
Ed è proprio lì che risuona la promessa dell’Apocalisse: “Ecco, io sto alla porta e busso” (Apocalisse 3,20).
Questa volta non è Gesù a bussare dall’esterno per entrare, ma siamo noi a bussare, e Gesù è in fila accanto a noi, col mantello arcobaleno addosso, che aspetta con noi di entrare.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani. Le sue pecore bianche e arcobaleno sono diventate un simbolo internazionale di inclusione, fede e libertà spirituale.

