Indonesia, due giovani condannati a 80 frustate per essersi baciati e abbracciati
Testo a cura dei volontari del Progetto Gionata
Dall’altra parte del mondo, in un arcipelago che ospita grattacieli scintillanti, centri commerciali sterminati e spiagge da cartolina, c’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. È l’Indonesia, un Paese moderno e in crescita, ma nella provincia di Aceh la modernità si scontra ogni giorno con le regole dure e inflessibili della legge islamica. Qui, l’11 agosto, due ragazzi di vent’anni vedranno la loro vita segnata per sempre da un gesto che, altrove, sarebbe passato inosservato: un abbraccio, un bacio.
Aprile 2025, parco pubblico di Taman Sari, Banda Aceh. I due entrano insieme nei bagni. Qualcuno li osserva, poi prende il telefono e chiama la polizia. Quando gli agenti arrivano, li trovano mentre si abbracciano e si baciano. È sufficiente per arrestarli.
Il processo si svolge a porte chiuse nel tribunale islamico. Il pubblico entra solo alla fine, quando il capo dei giudici, Rokhmadi M. Hum, legge la sentenza: “Hanno commesso atti che portano a rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso, contrari alla legge islamica”. I pubblici ministeri chiedono 85 frustate, ma la corte ne concede 84, tenendo conto che sono studenti modello, rispettosi e senza precedenti. Poi, un’ulteriore riduzione: quattro colpi in meno, uno per ogni mese già passato in carcere in attesa di giudizio. Pena finale: 80 frustate in pubblico.
Aceh è l’unica provincia dell’Indonesia dove la Sharia viene applicata in modo pieno, grazie a un accordo di pace del 2006 che ha messo fine a un conflitto separatista. Qui, ogni anno, più di cento persone vengono fustigate pubblicamente: uomini e donne sorpresi a bere alcolici, giocare d’azzardo, saltare la preghiera del venerdì, avere relazioni fuori dal matrimonio o, per le donne, indossare abiti considerati troppo attillati. Dal 2015, queste regole si applicano anche ai non musulmani.
Negli anni, diversi casi hanno riguardato relazioni tra persone dello stesso sesso. Uno dei più recenti risale al 7 novembre 2024: due studenti universitari, di 24 e 18 anni, vengono arrestati dopo che i vigilantes del quartiere di Banda Aceh, sospettando che fossero gay, irrompono nella loro stanza in affitto e li trovano nudi e abbracciati. Il giudice capo, Sakwanah, dichiara che vi sono prove “legali e convincenti” del loro rapporto sessuale, proibito dalla Sharia. La sentenza: 85 frustate per il più grande, 80 per il più giovane.
Secondo Amnesty International, nel 2009 il governo provinciale di Aceh aveva addirittura approvato una legge che prevedeva la morte per lapidazione in caso di adulterio e fino a 100 frustate per rapporti omosessuali. La pena di morte è stata poi cancellata grazie alle pressioni del governo centrale indonesiano, ma le fustigazioni sono rimaste.
Aceh non è un posto sperduto. È parte di uno Stato che si presenta come moderno e firmatario di trattati internazionali per la protezione dei diritti umani. Eppure, davanti a queste punizioni, quelle firme sembrano solo inchiostro sbiadito su un foglio lontano.
Fonti della notizia:
- Metro Weekly – John Riley, “Indonesia’s Aceh to Publicly Cane Two Men for Hugging, Kissing” – pubblicato il 13 agosto 2025 – https://www.metroweekly.com/2025/08/indonesia-aceh-public-caning-hugging-kissing/
- Metro Weekly – John Riley, “Two College Students to Be Publicly Caned for Gay Sex” – pubblicato il 6 febbraio 2025 – https://www.metroweekly.com/2025/02/two-college-students-to-be-publicly-caned-for-gay-sex/

