Io e il mio figlio gay
Testimonianza di Louisa tratta dal libro “Our Children A Gift” (Dono del Signore sono i figli) a cura di Drachma Parents* di Malta, edito da Midsea Books, 2023. Traduzione dell’edizione italiana a cura de La tenda di Gionata**
Ho un figlio. Non è l’unico figlio che ho, ma questo figlio è gay. Amo tutti i miei figli, sono tutte persone bellissime, ognuno con qualità uniche, ognuno un tesoro. Ma oggi vorrei condividere la mia esperienza su questo figlio in particolare.
Questo mio figlio, questo nostro figlio, è nato intorno alla mezzanotte di un giorno di novembre di circa trent’anni fa. Era un ragazzo come tutti gli altri, che giocava e litigava con i suoi fratelli, che si interessava ad alcune cose e non ad altre, che andava bene a scuola nonostante le molte sfide che stavamo affrontando come famiglia nel crescere suo fratello minore disabile.
Purtroppo, aveva anche assistito al tragico incidente che aveva causato la perdita della sorellina quando lui stesso era ancora in tenera età.
Considerando tutte le sfide che abbiamo dovuto affrontare, ho potuto constatare che, crescendo, mio figlio stava mostrando alcune belle caratteristiche e valori di cui ero molto orgogliosa. Era una persona affettuosa e premurosa, che ti chiedeva sempre come ti sentissi, si assicurava che fossi a tuo agio e che ti sentissi accolto.
Le persone e i familiari amavano stare con lui perché faceva sentire tutti speciali e dedicava sempre del tempo per ascoltarli.
Aveva anche una vena artistica, desiderava avere l’opportunità di recitare e noi lo portavamo regolarmente a lezioni e prove. Andavamo a vedere le sue esibizioni ed eravamo entusiasti dei suoi successi. Si sforzava sempre di fare del proprio meglio. Ha continuato gli studi e si è laureato. Poi ha deciso di trasferirsi all’estero.
Sapevo che un giorno questo sarebbe successo, considerato che ha sempre avuto questa voglia di viaggiare, di vedere posti nuovi, di esplorare altre culture. Ma c’era un altro motivo per cui aveva bisogno di trasferirsi. Si sentiva soffocato, incapace di esprimersi in modo autentico, di essere ciò che era, di vivere ciò che era.
Fin dai tempi della scuola secondaria, ci sono stati momenti in cui mi sono accorta che era diverso. Ho iniziato a capire, ma non ad accettare veramente, che potesse essere gay. Non volevo che fosse vero, non per quello che significa, ma per la sofferenza che avrebbe subìto a causa di ciò che è.
Mi addolorava il fatto che sarebbe stato giudicato, che sarebbe stato messo in disparte, che sarebbe stato rifiutato, insultato e odiato. Mi addolorava perché lo amavo così tanto e non volevo vederlo soffrire.
Quando finalmente la verità è venuta a galla, l’ho abbracciato e baciato, e gli ho detto che lo amavo con tutto il mio cuore, tutta la mia anima, tutto il mio essere. Come poteva essere altrimenti? Lui era una parte di me. Io gli ho dato la vita. Ero lì per lui quando era un neonato, un bambino, un ragazzo, un adolescente, un adulto. E avrei continuato ad amarlo per tutti i giorni della mia vita e anche oltre. Come potrebbe essere altrimenti? È mio figlio!
Il mio desiderio per i miei figli è sempre stato uno: vederli felici nella loro vita, nel loro lavoro, nelle loro relazioni. Siamo stati molto contenti quando abbiamo saputo che aveva incontrato un compagno. Questo compagno è diventato la sua anima gemella e l’anno scorso si sono sposati.
E’ stata un’esperienza magica, un’esperienza d’amore, di impegno reciproco, una promessa di condividere il loro percorso di vita e di esserci l’uno per l’altro. E tutte le persone presenti, le loro famiglie, i loro amici, li circondavano con il loro amore e il loro sostegno. Che bella esperienza! Dio è stato straordinariamente presente durante questo viaggio e continuerà a essere con tutti noi per il resto della nostra vita!
Vorrei ringraziare anche Drachma Parents che ci ha sostenuto, ci ha dato uno spazio sicuro per parlare e aprire i nostri cuori, per sentire che non siamo soli in questo viaggio e, quando la nostra storia oggi viene condivisa, ci sentiamo confortati e rafforzati per andare avanti nel sostenere i nostri figli.
* Drachma Parents, fondato nel 2008, è un gruppo maltese di genitori cattolici di persone lesbiche, gay, bisessuali o transgender. Sono madri e padri che sostengono altri genitori e li aiutano a capire, accettare e sostenere i loro figli, che sono figli di Dio.
** La versione italiana del libro “Our Children A Gift” è stata realizzata da La tenda di Gionata in accordo con Drachma Parents ed è stata curata da Luigi Laviola, Ilaria Sparacimino, Valeria Sparacimino e Amelia Chierici.
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