La Chiesa che (non) ci vuole. Con Belotti, Lazzarini e Letizia per un cristianesimo femminista e queer

Recensione di Lorenzo Russo
La Chiesa che (non) ci vuole. Per un cristianesimo femminista e queer è la recentissima pubblicazione di Elisa Belotti, Paola Lazzarini e Sandra Letizia, già autrici del podcast Cristianə a chi? Per un cristianesimo femminista e queer.
In questo volume, edito da Edizioni Tlon, le scrittrici si sono dedicate, secondo prospettive intersezionali, a raccogliere in un unico testo le dottrine e le prassi che escludono dalla vita comunitaria di fede coloro che divergono dalle definizioni dell’ortodossia cattolica.
Attraverso percorsi storiografici, tramite precisi riferimenti a documenti magisteriali e a dati statistici, Belotti, Lazzarini e Letizia tracciano le coordinate di percorsi mai banalmente tematici, sempre vissuti come esperienze di carne.
La Chiesa che (non) ci vuole si configura, quindi, come un concreto esame di realtà: doloroso, come solo può esserlo per i corpi a cui questa realtà è stata imposta; liberante, come finisce per rivelarsi a quanti e a quante ne percorrono i sentieri infestati con la consapevolezza di essere persone eretiche nella fede, ovvero persone cristiane perché libere nella scelta.
Scrive Diego Passoni in Prefazione: “[…] la nostra esperienza religiosa spesso è rimasta ancorata alla preparazione preadolescenziale […] con quelle nozioni di catechismo mischiate ai ricordi di gesti devozionali […] che però non bastano più.”
E’ dalla constatazione di questa insufficienza che credenti queer di ogni luogo e tempo prendono le mosse per risignificare le proprie esperienze di fede, vite appunto plurali che niente hanno a che fare con la presunta singolarità di una religione che, tra gli altri significati, è molto spesso legaccio.
Cosa troviamo, quindi, in questo volume?
La complessità di essere crocevia, nel medesimo corpo, di politiche istituzionali e di libere decisioni della coscienza.
La vita generata da una creatività che è divina perché plasma il multiforme dall’informe.
La necessità di vedere l’intero che è il frazionato, riconoscendo le differenze e nominando le discriminazioni.
La Chiesa che (non) ci vuole è, infine, una preghiera, per quanti e quante pregare significa ri-generare una parola di giustizia, che è Dio.

