La religione senza amore è solo rumore… ce lo ricorda anche Paolo (1 Corinzi 13,1)

In questa semplice vignetta di NakedPastor* ci gira parecchia teologia e lo fa con un’ironia che punge piano, senza bisogno di alzare la voce.
Al centro c’è Gesù che dice: “Non mi interessa quanto sei religioso… basta che non ti comporti da persona arrogante e aggressiva”.
Tradotto in linguaggio teologico: pensa meno a controllare moralmente gli altri e prova, piuttosto, ad assumerti la responsabilità di come usi il tuo potere. Non è proprio quello che Gesù rimprovera ai farisei quando parla di pesi messi sulle spalle degli altri e da loro mai sollevati con un dito? (Matteo 23,4).
È una critica molto vicina alla teologia femminista, che da anni smonta l’idea di una religione costruita su gerarchie rigide e su identità “pure”. La teologa Elisabeth Schüssler Fiorenza descrive Gesù come una figura che rompe le logiche di dominio e crea relazioni egualitarie, una vera “discepolanza tra eguali” (Elisabeth Schüssler Fiorenza, In Memory of Her, Crossroad, 1983). Insomma… meno troni e più tavole condivise.
L’ironia sta nel fatto che qui Gesù non fa un discorso teologico complicato… niente parabole lunghe, niente formule solenni. Una frase semplice, quasi ruvida: puoi avere tutta la spiritualità del mondo, ma se tratti male gli altri hai perso il senso del tuo credere. Ricorda un po’ l’apostolo Paolo quando dice che senza amore tutto il resto diventa rumore… solo rumore (1 Corinzi 13,1).
In modo ironico la vignetta ribalta il cliché del “credente perfetto”: non quello che alza muri e controlla confini, ma quello che lascia spazio a un amore che non si può possedere.
E qui la Bibbia ci ricorda che l’amore, quando è vero, soffia dove vuole e non chiede permesso (Giovanni 3,8). Forse è proprio questo il punto: la fede non si misura dalla rigidità, ma dalla capacità di non trattenere ciò che non è mai stato nostro… e che continua a passare, passare, passare tra le mani.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

