“L’amore vince sempre”: il forte sermone di un prete anglicano inglese sull’inclusione delle persone LGBTQ+
Articolo pubblicato sul sito Gay Express (Nuova Zelanda) il 6 novembre 2025. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Un commovente sermone del reverendo Mark Oakley, decano della Cattedrale di Southwark a Londra, è diventato virale in rete ed ha commosso fino alle lacrime innumerevoli spettatori, sia tra i banchi della sua chiesa che online.
In un messaggio profondamente personale, lungo quindici minuti, Oakley ha risposto alla recente notizia secondo cui la Camera dei vescovi della Chiesa d’Inghilterra avrebbe bloccato i suoi piani per consentire le benedizioni delle coppie dello stesso sesso, ed ha estesi al contempo il divieto per i sacerdoti di contrarre un matrimonio con un partner dello stesso sesso.
«La prima notizia», ha detto il pastore Oakley con la voce rotta dall’emozione, «è che la Camera dei vescovi ha deciso di approvare la proposta secondo cui i servizi di benedizione separati per le coppie dello stesso sesso dovrebbero seguire un processo che non li approva. Al clero continuerà a essere impedito di contrarre matrimonio civile con un partner dello stesso sesso… Né coloro che sono gay e sposati saranno ammessi alla formazione per l’ordinazione».
«La Chiesa anglicana è ancora omofoba»
Oakley, che è apertamente gay, non ha risparmiato parole critiche verso la posizione istituzionale.
«È difficile non concludere che la Chiesa d’Inghilterra sia ancora omofoba e non creda nell’uguaglianza dell’amore».
Ha citato il decano di Canterbury, David Monteith, anch’egli leader ecclesiale apertamente gay, il quale ha affermato che le nuove proposte non fanno altro che «moltiplicare la vergogna che le persone LGBTQ possono essere costrette a provare» e aumentare la loro «invisibilità» all’interno della Chiesa.
Una riflessione personale sulla fede e sull’amore
Oakley ha riflettuto sul proprio cammino personale, facendo riferimento alla Lettera di San Paolo ai Romani, spesso citata come condanna dell’omosessualità.
«Ma quella non sono io. Non è andata affatto così. Non ho scelto nulla. Ho scoperto chi ero, e non è stato facile… Non riconosco il mio cuore lì, il mio bisogno di essere amato e di amare».
Ha ricordato il momento in cui fece coming out con sua nonna, a diciotto anni:
«Mi preoccupavo solo di una cosa, Mark», gli disse. «Temevo soltanto che non ti saresti mai sentito in grado di dirmelo».
Quel momento, ha raccontato Oakley, gli ha insegnato cosa sia davvero l’amore di Dio.
«La risposta di mia nonna è stata la risposta dell’amore, e quindi è anche la risposta di Dio… Dio vuole che condividiamo con lui chi siamo veramente».
Ha poi ribadito l’impegno della Cattedrale di Southwark per l’inclusione:
«Attendiamo con speranza il giorno in cui potremo offrire [alle coppie dello stesso sesso] la piena uguaglianza con tutti gli altri».
Una visione di uguaglianza radicata nell’amore
Oakley ha delineato una visione delle relazioni LGBTQ+ moderne che San Paolo non avrebbe mai potuto immaginare:
«Non avrebbe mai incontrato uomini o donne che avessero costruito una casa insieme… che restassero lì nel bene e nel male, e provassero un dolore profondo quando la morte li separava».
«Mi piace immaginare che oggi vedrebbe l’amore tra le persone LGBTQ+ come qualcosa di altrettanto miracoloso quanto l’amore eterosessuale, perché dove c’è amore, lì c’è anche Dio».
Concludendo, Oakley ha predicato un messaggio di speranza:
«Non importa cosa si possa dire o fare per controllarlo o fermarlo… l’amore vince. Grazie, Dio, per tutto l’amore che queste persone portano nel mondo. Questo lo riconoscerò sempre, e così farà, ne sono certo, anche la Cattedrale di Southwark».
Un’ondata di sostegno
Il sermone di Oakley ha ricevuto una standing ovation dai fedeli ed è stato ampiamente elogiato online per la sua onestà e la sua grazia.
«Ho pianto e pianto mentre lo guardavo», ha scritto un ascoltatore. «Decano Oakley, hai predicato il Vangelo del nostro Signore con più eloquenza di quanto avessi mai sentito».
Un altro ha aggiunto: «Grazie per aver perseverato e per essere rimasto con noi nonostante il dolore e la sofferenza».
E ancora: «Mi hai riempito di speranza. Con leader sinceri come te e David Monteith, un giorno tutto andrà per il meglio».
Testo originale: “Love Wins”: Gay Priest’s Powerful Sermon on LGBTQ+ Inclusion Earns Standing Ovation

