L’ascolto che guarisce. Un corso online per chi accoglie i cristiani LGBTQ+ e i loro familiari

C’è un’arte sottile e preziosa che sta a cuore a chiunque si prenda cura degli altri: l’arte dell’ascolto. Un ascolto che non si limita a sentire parole, ma che accoglie storie, ferite, speranze e, talvolta, conflitti profondi tra la fede e l’identità più intima di una persona.
Per questo l’Associazione La Tenda di Gionata e il servizio di ascolto Mi fido di te hanno promosso un corso online gratuito pensato per animatori, volontari, genitori, responsabili e operatori pastorali che, all’interno delle comunità cristiane – di ogni tradizione – si trovano ad accompagnare persone LGBTQ+ e i loro familiari. Un percorso per affinare quella che possiamo chiamare “l’arte dell’ascolto empatico“, perché accogliere è importante, ma farlo bene, senza il rischio di ferire, lo è ancora di più.
Il servizio “Mi fido di te”: una rete di ascolto e accompagnamento
Alla base di questa iniziativa c’è l’esperienza maturata in questi anni dal servizio “Mi fido di te” dell’Associazione La Tenda di Gionata. Si tratta di un servizio di ascolto e accompagnamento gratuito pensato per offrire uno spazio sicuro a cristiani LGBTQ+ e ai loro genitori che desiderano confrontarsi con qualcuno. Chi si rivolge a “Mi fido di te” può entrare in contatto con un prete, un pastore o una religiosa disponibile al dialogo, con una coppia cristiana LGBT, con un genitore che ha vissuto un percorso simile o con un animatore di comunità che opera su questi temi.
L’incontro con chi ha già attraversato le stesse domande e gli stessi smarrimenti diventa occasione preziosa per raccontarsi, sentirsi accolti e uscire da quel senso di isolamento che spesso accompagna chi vive un conflitto tra fede e identità. Il servizio è gestito da volontari formati, persone che mettono a disposizione la propria esperienza e il proprio tempo per offrire ascolto e prossimità.
Le sfide dell’accompagnamento: cosa si affronta in un cammino di ascolto
Chi si mette in ascolto di persone LGBTQ+ e dei loro genitori sa bene quanto sia delicato questo compito. Spesso ci si trova di fronte a storie segnate da:
· Ferite e silenzi: persone che per anni hanno taciuto la propria identità per paura del giudizio, anche (e talvolta soprattutto) in ambito ecclesiale.
· Conflitti interiori: il dolore di sentire la propria fede in conflitto con il proprio modo di amare, la paura di dover scegliere tra Dio e se stessi.
· Smarrite genitoriale: madri e padri che scoprono l’orientamento sessuale o l’identità di genere di un figlio e non sanno a chi rivolgersi, come comportarsi, come continuare ad amare senza tradire la propria fede.
In questi contesti, l’ascolto diventa qualcosa di più di una semplice conversazione. Richiede la capacità di stare accanto senza voler “salvare” a tutti i costi, di fare domande che aprono e non chiudono, di usare il silenzio come strumento di cura. Richiede, in una parola, di creare uno spazio sicuro dove fede, affettività e identità possano incontrarsi senza paura di essere giudicati.
Il corso: tre tappe per affinare l’arte dell’ascolto
Proprio per rispondere a queste esigenze, il corso si articola in tre appuntamenti online, pensati per offrire strumenti concreti a chi è impegnato in prima linea nell’accoglienza. A differenza del servizio “Mi fido di te”, che è gestito da volontari, il corso è condotto con l’aiuto e il supporto di psicologi competenti e professionisti della relazione d’aiuto, per garantire un percorso formativo di qualità.
🖐️ 11 marzo 2026 | Presenza e confini. La differenza tra ascoltare e “voler salvare”
Un incontro per imparare a stare accanto senza sostituirsi, riconoscendo i propri limiti e le proprie aspettative. Perché a volte la forma più alta di aiuto è semplicemente esserci, senza pretendere di avere tutte le risposte.
👂 25 marzo 2026 | Ascoltare davvero. Strumenti dell’empatia: domande e silenzio.
Scopriremo come fare domande che aprono spazi di fiducia e non creano difese, e come il silenzio possa diventare la forma più profonda di accoglienza.
❤️ 8 aprile 2026 | Fede e sessualità. Accogliere il conflitto tra identità e spiritualità.
Il nodo più delicato: accompagnare chi vive il dolore di sentire la propria fede in conflitto con il proprio modo di amare. Un incontro per imparare a non aggiungere ferite a chi già porta il peso di un cammino difficile.
Un sussidio per continuare il cammino
Uno dei frutti concreti di questo percorso è il libretto “Mi fido di te. In ascolto delle persone cristiane LGBTQ+ e dei loro genitori“, curato dalla giornalista Elisa Belotti e edito da La Tenda di Gionata.
In 48 pagine raccoglie le testimonianze Tiziano, Daniela, Lorenzo, Alessandra e Luisa che condividono ferite e desideri, conflitti interiori e ricomposizioni. Completano il volume i contributi di suor Maria Luisa Berzosa, della pastora Daniela Di Carlo e della terapeuta Alessandra Bialetti, con una prefazione della psicologa Laura Ricci. Voci diverse che riflettono su come rendere le nostre comunità sempre più capaci di ascolto.
Il libretto sarà distribuito gratuitamente durante le Veglie per il superamento dell’omotransfobia nel maggio 2026. Intanto, può essere già scaricato in PDF da gionata.org/ebook-mifidodite/
Perché a volte tutto può iniziare da qualcuno che dice: «Mi fido di te» e da chi sceglie di ascoltare.
Il corso e il sussidio sono realizzati dall’Associazione La Tenda di Gionata con il servizio “Mi fido di te”, grazie al contributo del 8xMille della Chiesa Valdese. Per contattare il servizio di ascolto di “Mi fido di te” scrivere a mifidodite@gionata.org


