Ma nelle nostre chiese non eravamo partiti che Gesù era la Via?

Nella vignetta di Naked Pastor* troviamo Gesù seduto in auto sul sedile del passeggero, mentre guarda la sua chiesa che guida con aria affaticata e ansiosa, stringendo il volante come se ne andasse della sua stessa sopravvivenza.
Sopra la testa di Gesù campeggia la frase: “Ti ricordi quando mi lasciavi guidare?”. Basta questa battuta per travolgerci, perché dice con semplicità quello che spesso nessuno osa ammettere: la chiesa spesso proclama di seguire Cristo, ma in realtà guida lei, con i propri piani pastorali, le proprie regole, i propri parcheggi riservati.
Il bello è che Gesù sembra proprio il passeggero scomodo, quello che prova a suggerire la strada, ma che alla fine viene ridotto a fare da portachiavi, a regolare l’aria condizionata o a benedire i cartelli stradali. E la sua frase suona come un rimprovero bonario ma anche ironico: “Ehi, non eravamo partiti che ero io la Via?” (Giovanni 14,6).
La contraddizione è tutta lì: ci sono chiese che alzano croci e bandiere proclamando di avere Cristo al centro, ma poi fanno di tutto per non lasciargli toccare il volante. È il paradosso di chi dice “Signore, Signore” (Matteo 7,21), ma alla fine sceglie da sé la direzione, senza ascoltare chi invece conosce le strade sterrate, i sentieri interrotti, le scorciatoie della misericordia.
Gesù non parla a caso: quella battuta la rivolge direttamente alle nostre chiese, alle comunità cristiane di oggi, che proclamano con convinzione “seguiamo Cristo” ma poi, nei fatti, tengono stretto il volante e decidono dove vogliono andare.
È come se dicesse ai nostri consigli pastorali, alle liturgie organizzate nei minimi dettagli, ai documenti pieni di parole solenni: “Ehi, vi ricordate quando davvero mi lasciavate condurre la strada? Quando lo Spirito decideva le rotte, e voi vi fidavate, anche se non sapevate bene dove sareste arrivati?”.
Gesù parla alle comunità che lo mettono al centro dei discorsi, ma di lato nella pratica. Che lo invocano come garante, ma non come guida.
E la sua battuta, ironica e affettuosa insieme, è rivolta proprio a loro, a noi e a ogni chiesa che pensa di avere sempre il controllo del tragitto, mentre Lui resta sul sedile del passeggero con la cintura allacciata.
È ci ricorda che la strada non siete voi, la strada sono io. E se non lasciate che sia io a guidare, rischiate di girare in tondo, di perdervi nel traffico e nelle vostre stesse regole.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani. Le sue pecore bianche e arcobaleno sono diventate un simbolo internazionale di inclusione, fede e libertà spirituale.

