Ma sei davvero certo che “Dio ti ama se…”

In questa vignetta di nakedpastor* vediamo una persona che porta un cartello con scritto “God loves you, but…”. È il classico “Dio ti ama, però…”, quella frase che inizia bene e finisce malissimo. Dall’altra parte c’è Gesù che lo guarda, indica il cartello e dice: “Ah, sei uno di quei cristiani-del-però!”.
Spesso certe persone si riempiono la bocca con l’amore di Dio, ma subito ci mettono un asterisco, una clausola, una postilla, un “però” che svuota tutto. È un modo per far notare quanto suoni assurdo dire “Dio ti ama” e allo stesso tempo mettere condizioni, limiti, eccezioni, come se l’amore divino dovesse passare dal controllo qualità di qualcuno.
Il messaggio implicito, espresso con leggerezza è semplice: l’amore di Dio non ha un “però”. Non è un amore che prima accoglie e poi respinge, che prima abbraccia e poi giudica. È un amore che non ha bisogno di aggettivi, clausole o sospetti. E quando qualcuno prova a metterci il “ma”, ecco che Gesù stesso — in questa vignetta — lo smaschera con un sorriso.
Il sottotesto (molto efficace) è che un certo modo di vivere la fede si concentra più sulle condizioni che sulle persone, più sulle regole che sulle relazioni. Mentre la vignetta ci ricorda che l’unica cosa che davvero conta è il volto di chi hai davanti, non il “però” che stai per tirargli addosso.
In poche parole: se devi per forza mettere un “ma” dopo la frase “Dio ti ama”, forse il problema non è Dio, ma è il tuo.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani.

