Master of sex. La coppia che ha insegnato il sesso all’America
Se Alfred Charles Kinsey, con il rapporto che porta il suo nome (il “Rapporto Kinsey). all’inizio degli anni cinquanta, aveva scandalizzato gli americani e il mondo intero, dimostrando che nulla si conosceva delle abitudini sessuali della specie umana, William Master e Virginia Johnson, possono essere considerati veri pionieri della sessuologia moderna, fondatori cioè di quella disciplina che attraverso strumenti di rilevazione scientifici, ha potuto sfatare luoghi comuni e tabù intorno alla vita sessuale delle persone.
Kinsey, infatti, malgrado l’altissimo numero, si era limitato ad interviste e compilazione di questionari anonimi, il cui valore oggettivo, per via dell’impossibilità di generalizzare metodo e risultati, relegava il suo lavoro ad uno stadio intermedio di credibilità. Master e la Johnson, invece, si sono concentrati sulla raccolta di dati fisiologici durante la masturbazione e l’atto sessuale vero e proprio, con l’ausilio di elettrocardiogrammi, di elettroencefalogrammi, di misure pressorie, etc., costruendo un vero e proprio edificio di dati incontestabili.
Per facilitare il proprio lavoro inventarono di sana pianta anche strumenti studiati per osservare la masturbazione femminile, come Ulisse, un fallo mobile in plexiglas che aveva una telecamera incorporata e che dimostrò inequivocabilmente i meccanismi dell’orgasmo femminile, la cui spiegazione era ancora dominio di una psicoanalisi che nulla aveva capito della fisiologia della donna.
Il campione che prese parte ai loro studi era formato da quasi settecento persone, 382 donne e 318 uomini che, durante il periodo di osservazione, furono protagonisti di più di diecimila orgasmi. Si trattava di volontari di tutte le età (i più giovani avevano 18 anni, il più anziano, di anni, ne aveva 89) e uno dei risultati a cui questi volontari permisero di arrivare fu la scoperta che, anche in età avanzata, il desiderio di una vita sessuale soddisfacente, ha una sua importanza.
La ricerca durò circa undici anni e i risultati cominciarono ad essere pubblicati intorno alla metà degli anni sessanta su riviste scientifiche e in un libro, pubblicato nel 1966 (cfr. La risposta sessuale umana) che, pur essendo stato pensato per la comunità scientifica. in pochi mesi, divenne il bestseller dell’anno, vendendo più di 500 mila copie.
I protagonisti della nostra storia ebbero un successo talmente importante che, nel 1968, riuscirono a fondare il Masters and Johnson Institute, un centro scientifico specializzato nella cura dei disturbi di coppia di origine sessuale. L’istituto, dopo aver aiutato centinaia di persone, e aver formato schiere di terapeuti, chiuse i battenti nel 1994, due anni dopo il divorzio dei due fondatori.
Al di là delle vicende personali di cui sono stati protagonisti, si può tranquillamente affermare che mentre il movimento del ’68, con le sue istanze, trovò in William e Virginia due punti di riferimento naturali (soprattutto quando si trattava di evidenziare la superiorità dell’orgasmo femminile in sintonia con gli ambienti femministi e con il movimento di liberazione sessuale) con il passare del tempo, dopo che la sessuologia si era affermata, la coppia formata da Master e dalla Johnson iniziò a non interpretare più in maniera corretta i dati che emergevano, fino a quando, tra il 1970 e i primi anni novanta, i due iniziarono a proporre nel loro istituto una terapia di conversione dei soggetti omosessuali per arrivare poi alla pubblicazione di un libro sull’epidemia da Aids che provocò la giusta rivolta dell’intera comunità scientifica.
La storia di questi due scienziati, quindi, è fatta di luci e di ombre, ma senza di loro oggi non potremmo parlare di tanti argomenti che invece affrontiamo con disinvoltura quali le disfunzioni sessuali, la presenza degli orgasmi multipli nella donna o le esigenze sessuali delle persone anziane.
William Master è morto, all’età di 85 anni nel 2001, in seguito al progressivo aggravarsi del Morbo di Parkinson da cui era affetto. Virginia Johnson, invece, ha continuato a vivere fino al 2013, quando è morta all’età di 88 anni.
Master of sex
Sono quattro le stagioni in cui è stata suddivisa la vicenda dei due ricercatori nel campo del sesso: quattro stagioni che significavo 46 episodi dalla durata media di 55 minuti. L’idea di raccontare le vicende di William Master e di Virginia Johnson è nata nell’agosto del 2011, quando Showtime, un network televisivo a pagamento di proprietà della CBS, commissionò l’episodio pilota affidando la scrittura e la produzione a Michelle Ashford e la regia John Madden, che era già famoso grazie ad opere come: Shakespeare in love, del 2001; Il mandolino del capitano Corelli (datato 2005) e Proof – La Prova (uscito lo stesso anno). Nei mesi successivi vennero comunicati i protagonisti della serie fino a quando, nel giugno del 2013, è iniziata la lavorazione della prima stagione che comprende dodici episodi.
Le puntate sono state trasmesse nel 2013 con un notevole successo di pubblico che spinse il network che li aveva proposti a programmare una seconda stagione nel 2014, una terza nel 2015 e una quarta e ultima stazione nel 2016 quando, il 30 Novembre, Showtime annunciò la fine della serie.
Il soggetto della serie è tratto dal libro di Thomas Maier, Masters of Sex – La vera storia di William Masters e Virginia Johnson, la coppia che ha insegnato il sesso all’America (di cui, nel 2009, quando Virginia Johnson era ancora in vita, venne pubblicata da Sperling & Kupfer la versione italiana).
In Italia la prima stagione di Masters of Sex è stata trasmessa su Sky Atlantic dal 9 giugno all’11 agosto del 2014, la seconda dal 5 agosto al 7 ottobre del 2015, la terza dall’11 luglio al 26 settembre del 2016, la quarta e ultima è andata in onda a partire dall’8 febbraio 2017.
La trama ha inizio quando l’affermato ginecologo William Master, primario alla Washington University di St Louis, propone al proprio Rettore, Burton Scully, di finanziare le ricerche sul sesso da lui intraprese intorno alla metà degli anni cinquanta.
Immediatamente, lo studioso, introverso e impacciato, specie con l’altro sesso, si rende conto della necessità di avere a fianco a se una donna capace di immediata sintonia con i partecipanti alla ricerca: e qui entra in scena Virginia Johnson, segretaria iscritta alla Facoltà di Sociologia, che perfettamente incarna il prototipo di individuo in grado di gestire l’imbarazzo dei volontari. In principio, solo prostitute e marchette accettano di aiutare la coppia di studiosi ma, convinto con un ricatto il Rettore, lo studio assumerà la dimensione importante che tutti gli riconosceranno.
Ciò che più interessa, in sede di cineforum, è il personaggio del Rettore Scully, omosessuale velato (non dimentichiamo che siamo negli anni cinquanta) che viene ricattato da Master dopo che una marchetta gli aveva confidato il segreto del suo superiore.
Come ormai abbiamo capito, le serie americane più riuscite, sono abilissime nel navigare tra le contraddizioni della propria storia, inserendo spesso, con una scrittura profonda e sferzante, squarci di futuri, possibili nella narrazione, ma realizzati nella contemporaneità. A questo tipo di episodi appartiene il dialogo tra il rettore Scully e la sua marchetta, quando si vede un ragazzo poco più che ventenne che cerca di insegnare a uno stimato accademico cosa sia la dignità per una persona omosessuale.
Scheda dell’episodio
Amore e Matrimonio, ovvero l’episodio numero otto della prima serie, è stato trasmesso negli Stati Uniti il 17 novembre 2013, mentre, la prima visione italiana, è datata 21 luglio 2014. Due sono le eccezionalità di questo capitolo del telefilm: la sceneggiatura del grandissimo scrittore americano Michael Cunningham (Premio Pulitzer nel 1999 e Premio Grinzane Cavour 2000 Narrativa Straniera, per il romanzo The Hours) e la regia del britannico Michael Apted che ha al suo attivo: Gorilla nella nebbia (1988), con Segourney Weaver nei panni della studiosa Dian Fossey; Nell (del 1994), con Jodie Foster e Leeam Neeson; Enigma (2001), al centro del quale c’è la figura di Alan Touring; Amazing Grace (del 2006), film storico incentrato sulla figura di William Wilberforce (!759-1833), politico inglese leader del movimento contro la schiavitù.
Titolo originale: Love and Marriage.
Soggetto: Tyler Bensinger.
Sceneggiatura: Michael Cunningham.
Regia: Michael Apted.
Durata: 55 minuti.
Trama
Lo sviluppo dell’episodio ruota intorno ad un evento fortuito: il Rettore Scully, e la moglie, si ritrovano casualmente nella hall di un albergo per incontrare ciascuno il rispettivo amante, situazione, che costringerà entrambi a fare delle scelte importanti.
Il cast
Michael Sheen: interpreta il ruolo di William Master. Attore inglese classe 1969, comincia la sua carriera nel teatro quando, nel 1997, viene scritturato per la parte Robbie Ross nel film Wilde, di Brian Gilbert; ma è con Stephen Frears che inizierà a ricoprire ruoli da protagonista, come in The Deal (del 2003), e The Queen (del 2006). Nel 2005 è Ridley Scott a volerlo per Le Crociate, mentre nel 2008, Ron Howard, assume Sheen per Frost/Nixon – Il Duello. Ma forse, più degli altri, è conosciuto per la trilogia di Twlight, dove veste i panni di un licantropo, e la trilogia di Underwood, dove invece è Aro, il vampiro.
Lizzy Caplan: interpreta il ruolo di Virginia Johnson. Attrice californiana classe 1982, ha per ora diviso equamente la sua carriera tra cinema e televisione, ottenendo peraltro buoni riscontri in entrambi i fronti. Da ricordare sono Cloverfield, 2008, diretto da Matt Reeves, 127, di Danny Boyle, (del 2010), e il recente Allies – Un’ombra nascosta, di Robert Zemeckis.
Beau Bridges: interpreta il ruolo di Burton Scully. Attore americano dalla carriera sterminata su cui è possibile soltanto dare pochi accenni: Sidney Lumet, Spirale d’odio, 1972; Hal Ashby, Il padrone di casa, 1970; Delbert Mann, Fuga nella notte, 1982; Cameron Crowe, Jerry Maguire, 1996, Anche la televisione l’ha visto partecipare a serie di indiscusso successo, come le diverse saghe di Stargate, 45 episodi tra il 2005 e il 2007, The Millers, 34 episodi tra 2013 e 2015, My Name Is Earl, 7 episodi tra 2005 e 2008.

