Mio figlio è sposato e ha dei figli, ma ora ha fatto coming out come gay. Perché?
Testo tratto dal libro “Our Children A Gift” (Dono del Signore sono i figli) a cura di Drachma Parents* di Malta, edito da Midsea Books, 2023. Traduzione dell’edizione italiana a cura de La tenda di Gionata**
Cosa può spingere un uomo a fare coming out dopo essere stato sposato con una donna per diversi anni? Perché non ne ha parlato prima? Perché non ha tenuto la bocca chiusa? Avrebbe risparmiato a tutti un sacco di problemi! È un uomo sposato, quindi perché non si comporta come tale?
Le ragioni possono essere diverse. Uno dei motivi principali per cui ha continuato a nascondere il suo orientamento sessuale e a rimandare la decisione di fare coming out può essere stata la pressione sociale.
Oppure può aver pensato che la sua omosessualità fosse una fase passeggera, che forse poteva essere “guarita con il matrimonio”, ma ora si rende conto che non è andata così. Potrebbe aver pensato che la separazione avrebbe devastato la moglie, quindi potrebbe non essersela sentita di ferire lei e i loro figli. Può darsi che abbia tardato a fare coming out per permettere ai figli di diventare grandi, evitando così di turbare la loro crescita e la loro vita scolastica.
Il fatto che tuo figlio sposato sia gay non significa necessariamente che lui non ami la donna con cui ha vissuto per tanti anni. Significa, però, che non la ama come moglie, come compagna, come amante.
Di certo è una situazione molto difficile per tutti. Non puoi non essere solidale con tuo figlio, ma non puoi nemmeno non esserlo con sua moglie che, dopo anni di matrimonio, scopre che il marito è gay, anche se forse aveva già percepito qualcosa di poco chiaro nel loro rapporto.
La situazione sarà ancora più complessa se tuo figlio ha già una relazione con un altro uomo.
Prendere decisioni importanti che riguardano non solo la propria vita, ma anche quella degli altri, richiede molto coraggio. Tuttavia, dopo aver affrontato la tempesta iniziale, spetterà alla coppia discutere come trovare l’accordo migliore per entrambi e per i figli.
Alcune persone continuano a rimandare il momento della separazione per evitare di far soffrire l’altro, senza rendersi conto che molto spesso rimanere insieme fa ancora più male a tutti per il carico costante di rabbia, tensione e notti insonni.Data la difficoltà e la complessità della situazione, si consiglia vivamente di rivolgersi a un professionista (non solo legale).
Alcune domande scomode
Prima di condannare sbrigativamente le persone che si trovano in tali situazioni o definirle irresponsabili perché “avrebbero dovuto pensarci prima”, poniamoci alcune domande scomode:
• È forse la società stessa (cioè noi stessi) che costringe le persone come tuo figlio a nascondersi e non fare coming out prima?
• Stiamo informando i nostri figli sul concetto di orientamento sessuale abbastanza presto, in tempo utile perché possano conoscere meglio sé stessi prima di intraprendere una relazione, evitando così situazioni complicate che fanno male a tutti?
• Siamo attenti al linguaggio che usiamo quando parliamo di persone omosessuali o transgender in presenza dei nostri figli? Trasmettendo il messaggio che essere omosessuali è una cosa negativa, se uno di loro è effettivamente omosessuale, allora farà di tutto per nasconderlo, anche a sé stesso, e un giorno potrebbe essere la prossima persona a dover fare coming out dopo essersi sposato!
LO SAPEVI? La parola “omosessualità”
Il termine fu usato per la prima volta pubblicamente dal giornalista e traduttore ungherese Karoly Maria Kertbeny (1824-1882). In un opuscolo pubblicato nel 1869, Kertbeny sostenne l’abrogazione delle “leggi sulla sodomia” della Prussia. Il termine “omosessualità” è un ibrido tra il greco “stesso” e il latino “sesso”.
* Drachma Parents, fondato nel 2008, è un gruppo maltese di genitori cattolici di persone lesbiche, gay, bisessuali o transgender. Sono madri e padri che sostengono altri genitori e li aiutano a capire, accettare e sostenere i loro figli, che sono figli di Dio.
** La versione italiana del libro “Our Children A Gift” è stata realizzata da La tenda di Gionata in accordo con Drachma Parents ed è stata curata da Luigi Laviola, Ilaria Sparacimino, Valeria Sparacimino e Amelia Chierici.
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