Nella casa che fu il nido d’amore della fotografa Alice Austen con Gertrude Tate
Riflessioni di Andrew S. Dolkart, tradotte da Silvia Lanzi e Katya
La pionieristica fotografa Alice Austen crebbe nella sua casa di famiglia (conosciuta anche come Clear Comfort) qui più tardi visse con Gertrude Tate che faceva la maestra e fu la sua compagna per cinquantacinque anni.
Il lavoro della Austen include le prime immagini di donne che si abbracciano e indossano abiti maschili (una sorta di drag king ante litteram n.d.t.), che da quel momento sono diventate iconiche per la comunità LGBT.
Grazie agli sforzi del NYC LGBT Historic Sites Project, la candidatura del 1970 di questo sito al National Register of Historic Places è stata modificata nel 2017 per includere il suo significato per la storia LGBT.
Questa casa pittoresca, costruita sulla riva dei The Narrows, data più o meno 1700, con una serie di aggiunte più tarde, incluse le decorazioni che l’avrebbero trasformata in un cottage gotico a metà del XIX secolo dopo il suo acquisto da parte dell’imprenditore John Austen. Nel 1867, vi si trasferì la sua nipotina Alice Austen (1866-1952) e vi rimase fino al 1945.
Alice Austen è una delle prime fotografe americane degne di nota. Si avvicinò alla fotografia fin da bambina ed ebbe una camera oscura che le installarono in un bagno al secondo piano.
Le sue immagini raccontano Staten Island, New York City e altri posti e si concentrano in particolare sulla vita dei suoi amici e del suo circolo sociale e sono considerate tra le più belle scattate in America tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.
La Austen conobbe Gertrude Tate (1872-1962), maestra d’asilo e insegnante professionista di ballo di Brooklyn, durante un’escursione nelle Catskills nel 1897. Iniziarono così una relazione intima che sarebbe durata fino alla morte della Austen 55 anni più tardi. La Tate si trasferì a Clear Comfort nel 1917 nonostante sua madre e sua sorella disapprovassero la sua “devozione sbagliata” nei confronti della Austen.
Quest’ultima fotografava spesso i suoi amici “non-tradizionali”, creando un gruppo unico di immagini provocatorie di una vita sociale che, per i suoi tempi, era fuori dall’ordinario. Un numero notevole delle sue immagini più personali giocano con i ruoli di genere.

Sebbene oggi non è possibile sapere l’esatta natura delle relazioni tra le persone ritratte nelle sue fotografie, molte risaltano per il loro carattere trasgressivo. “The Darned Club” mostra due coppie di donne con le braccia intorno alla vita dell’altra.
In un’altra fotografia, Alice e due amiche indossano abiti maschili; Alice tiene una sigaretta in mano, e la sua amica Julia Martin le è seduta vicino con il suo ombrello che le spunta tra le gambe in una maniera particolarmente fallica.
“Sembriamo così divertenti con addosso quei baffi, difficilmente riesco a dire chi sia chi . … L’avevamo fatto solo per divertirci. … Forse sembravamo più uomini che donne“. (Alice Austen, 1951)
La Austen perse il suo denaro nel crollo del mercato azionario del 1929, ma riuscì a mantenere la casa grazie ai soldi che guadagnò la Tate insegnando nelle sue classi di danza. La Tate suggerì anche di aprire una sala da tè nella proprietà, dando seguito al successo che avevano avuto negli anni ’20, gestendone una alla Billiou-Stillwell-Perine House cercando di raccogliere fondi per il suo restauro.
La sala da tè alla Clear Comfort funzionò durante l’estate, ma chiuse nel 1940. Dopo essere state sfrattate nel 1945, la coppia si trasferì in un piccolo appartamento al 141 di St. Mark’s Place nel vicino quartiere di St. George. La Tate curò una malandata Austen fino a che una caduta le rese impossibile continuare a insegnare danza.
Allora la Austen venne ammessa in diverse case di riposo, alla cedette il suo denaro e i suoi beni alla proprietà legale della Tate che si trasferì con la famiglia a Jackson Heights, nel Queens, ma non permisero che la Austen la raggiungesse.
Nonostante la distanza, la Tate andò a trovare Alice Alice ogni settimana, anche dopo il suo ricovero nel reparto ospedaliero della Staten Island Farm Colony, un locale ospizio per i poveri.
Nel 1950 la scoperta di 3.500 lastre di negativi le fece racimolare abbastanza soldi da trasferirsi in una casa di cura privata, dove morì nel 1952. I parenti non esaudirono il desiderio della coppia di essere sepolte insieme; la Austen fu inumata nella cappella di famiglia al Moravian Cemetery di Staten Island e la Tate al Cypress Hills Cemetery di Brooklyn.
Negli anni ’50 e ’60, un gruppo di conservatori storici che includeva la fotografa Berenice Abbott e l’architetto Philip Johnson si adoperò per salvare dalla demolizione l’edificio. La proprietà più tardi diventò una casa-museo, l’Alice Austen House.
In una dimostrazione del 1994, le Lesbian Avengers, un’organizzazione di attiviste, vi marciò intorno definendola un “monumento nazionale lesbico storico” e fece uscire un pamphlet chiedendo con forza che venisse alla luce la relazione sentimentale tra la Austen e la Tate.
In anni recenti l’edificio è tornato alla fruizione del pubblico mentre lo staff e gli amministratori si sono impegnati a dare risalto alla storia della coppia coinvolgendo accademici LGBT e, a partire dal 2016, participano al mese del Pride.
Nel giugno del 2017, grazie alle estese ricerche e ai saggi del NYC LGBT Historic Sites Project, l’inclusione della casa di Alice Austen nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici, del 1970, venne modificata per includere la sua importanza per la storia LGBT. Ciò ha fatto seguito alla modifica dell’iscrizione del sito nel Registro dei Luoghi Storici dello Stato di New York.

