Nella chiesa cattolica con i cristiani LGBT+ si passi dalla “via Crucis” alla “via Lucis”

Testimonianza di Santo, un partecipante al pellegrinaggio giubilare de “La Tenda di Gionata e le altre associazione” (5-6 settembre 2025)
Ho ancora negli occhi quel fascio di luce che, al nostro arrivo con la croce arcobaleno in chiesa, penetrava e avvolgeva la Cattedra di Pietro nella Basilica. Casualità? Io le chiamo ormai “Dioincidenze”.
Quella luce ha sciolto le ultime ombre che oscuravano il mio volto e il mio cuore. È stata come una carezza che ha squarciato le tenebre, lasciando entrare lo Spirito che fa nuove tutte le cose.
“Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.[…]
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figlз di Dio:
a chi crede nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volontà umana,
ma da Dio sono stati generatз” (Gv 1)
Alle spalle resta il tempo dell’ombra, il tempo delle paure, delle ambiguità, delle vite spezzate e nascoste. Non è più tempo di divisioni, perché ciò che divide è diabolico (διάβολος –diábolos), nient’altro.
Ora è tempo di unità, è il tempo dello Spirito!
Questi giorni del pellegrinaggio alla porta Santa dei cristiani LGBT+ e dei loro familiari sono stati testimonianza viva di unità, di inclusione, di accoglienza. Sono stati giorni di luce, passi di luce: passi che trasformano le ferite in feritorie.
Le cicatrici non vengono negate, ma diventano porte aperte, varchi attraverso i quali passa la verità. La “luce vera” ci conduce alla verità di noi stessə e per noi stessə. È una verità che libera, e la libertà che nasce ci fa fiorire, ciascunə nella propria unicità.
Da questa verità condivisa germoglia la vita. Vivendo questo pellegrinaggio giubilare insieme a voi ho ricevuto la conferma di questo cammino: sono stati passi di luce, passi di verità, passi di vita.
Passi per tuttə, passi inclusivi, insieme, dentro la nostra Chiesa. Che da oggi si apra una via nuova: dalla “via Crucis”, con Gesù e la Chiesa, verso la “via Lucis”.
Sapremo risplendere della bellezza e della creatività che ci abita, per diventare colmз di vita piena: una vita che già qui e ora profuma di eternità.

