Progetto Gionata Blog
Rete per genitori cristiani con figli LGBT+
Tutte le città dove trovi i loro gruppi
Ogni giorno con i cristiani LGBT+ e i loro genitori
Veglie antiomotransfobia. La sfida nelle chiese di accogliere chiunque è diverso
Attraverso le veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia e della transfobia, siamo chiamati a farci carico di una conversione più vasta: quella di superare l’atteggiamento con cui molti uomini e molte donne si sentono autorizzati a discriminare, ad attaccare e a escludere chiunque è diverso.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi (Isaia 43:1-7)
Perché tutte e tutti: bianchi, neri e gialli; grandi e piccoli; maschi e femmine ed etero, omo, bi o transessuali… facciamo parte dell’unica grande famiglia del Signore Dio dell’universo
“Restate qui e vegliate con noi” a Cagliari con i nomi e le ferite delle vittime dell’omotransbifobia
Signore in questa sera nella veglia di Cagliari ti vogliamo pregare per Sfarci carico, nella condivisione, del dolore di tanti fratelli che sono stati feriti da un odio ingiustificato, per invocare dallo Spirito Santo il dono della liberazione da pregiudizi e violenze, e per alimentare la Speranza che è possibile costruire relazioni di fraternità e percorsi di pace.
La nostra famiglia cattolica davanti al coming out di due figli. Dalla veglia di Reggio Emilia
Tra le tante diversità dei nostri cinque figli, la nostra primogenita Chiara, tredici anni fa, ha trovato il coraggio di dirci che era omosessuale. Lo stesso ha fatto Giuseppe sette anni più tardi. Entrambi erano adolescenti e, nel momento dell’innamoramento, avevano capito il loro orientamento, senza averlo scelto.
Don Guerrino: “che questa veglia di preghiera contro l’omotransfobia sia l’ultima”. Dalla veglia di Reggio Emilia
Voglio chiedere perdono per tutte le volte che fratelli che si dicono cristiani emarginano altre persone per i loro sentimenti o le loro idee. Spero che questa veglia di preghiera contro l’omotransbifobia sia l’ultima, perché il giorno in cui non servirà più tenere veglie come questa, sarà il giorno in cui ogni persona sarà riconosciuta e rispettata per quello che già essa è.
Il sesso degli angeli: la fatica di dare un nome alle famiglie poli
C’è una scena che ritorna spesso nelle vite delle persone poliamorose che cercano di costruire una famiglia stabile. Non riguarda il sesso. Non riguarda la trasgressione. Riguarda una cucina, un pranzo di Natale, una madre che prova a capire, una nonna che fa domande strane per imbarazzo, qualcuno che cerca parole normali per spiegare una vita che normale lo è...
“Il mio crimine è amare”: la testimonianza di Azat
Ha meno di trent’anni. È cresciuto in Turkmenistan, in una casa segnata dalla violenza, dalla paura e dall’instabilità. “La violenza non è mai stata estranea alla mia vita”, racconta. Da bambino ha vissuto in una famiglia disfunzionale, con un patrigno violento e una madre che non riusciva, o non voleva, proteggerlo. “La casa non era un luogo sicuro. Mi sentivo...
Il cammino del gruppo di credenti LGBTQ+ di Foligno (Perugia)
“Non siete qui per caso. Il Signore vi ha chiamati, non solo in questi giorni, ma […] Ci ha chiamati tutti fin dall’inizio della vita, ci ha chiamati per nome.[…] Che questi siano giorni in cui incidiamo nei nostri cuori che siamo amati così come siamo, non come vorremmo essere. Come siamo ora. […] Nella Chiesa nessuno è in eccedenza,...





