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Che cosa succede se proviamo a rileggere alcune vite dei santi medievali senza partire dal presupposto che tutte le persone del passato dovessero necessariamente rientrare nelle nostre categorie di maschile e femminile? È una delle domande che attraversano il saggio Trans and Genderqueer Subjects in Medieval Hagiography (Soggetti trans e genderqueer nell’agiografia medievale), curato da Alicia Spencer-Hall e Blake Gutt...
Questo pezzo propone una rielaborazione divulgativa di un articolo accademico originariamente pubblicato in inglese dal ricercatore Giorgio Maria Millesimi*. Non si tratta di una traduzione letterale, ma di una sintesi e reinterpretazione dei contenuti principali. Lo studio è stato scritto prima dello svolgimento del pellegrinaggio giubilare LGBTQ+ del 6 settembre 2025; per questo motivo non include riferimenti agli eventi successivi...
Mentre le relazioni tra persone dello stesso sesso ottengono un riconoscimento sempre maggiore in alcune comunità religiose, emerge una domanda provocatoria: la dimensione queer era già presente nella Bibbia ebraica? E come sono state interpretate, rappresentate nell’arte e rilette nel corso dei secoli relazioni complesse come quelle tra Rut e Noemi o tra Davide e Gionata? Ne abbiamo parlato con la teologa Karin Hügel, studiosa di Bibbia ed ebraismo, storia dell’arte e queer studies, autrice di “Studi sulle letture queer della Bibbia ebraica”
Oltre il Giordano, gruppo ecclesiale di riflessione e condivisione su fede e persone LGBTQ+, organizza il ciclo di incontri online “Uno sguardo sull’educazione affettiva e sessuale”, rivolto a persone LGBTQIA+, genitori, insegnanti, educatori, animatori, catechisti, operatori pastorali e tutte e tutti gli interessati a questo tema.
Una persona può avere convinzioni religiose, teologiche o morali sull’omosessualità e discuterne all’interno della propria comunità di fede: questo appartiene alla libertà religiosa, alla coscienza personale e all’interpretazione teologica. Quando, invece, tali convinzioni vengono presentate attraverso categorie mediche e psicologiche, diventa necessario confrontarle con le conoscenze scientifiche disponibili. È proprio questa distinzione che riteniamo importante sottolineare.
Genesi 2 concepisce la creazione della donna e dell’uomo come finalizzata al loro bene reciproco: «Non è bene che l’adam sia solo» (2,18). Diversamente da Genesi 1, qui l’identità di genere del primo adam è ambigua; di conseguenza, la condizione della donna in Genesi 2 rimane aperta a interpretazioni differenti.
Il modo in cui gli opinionisti politici parlano delle persone transgender, sia nei media laici sia in quelli cattolici, deve cambiare. Sempre più spesso commentatori televisivi, editorialisti, strateghi politici e analisti improvvisati discutono di questi temi. Peccato che non si tratta semplicemente di teorie da discutere, ma di vite sulle quali le politiche e le leggi producono conseguenze reali.
Negli ultimi anni diverse amministrazioni locali hanno ritirato il proprio sostegno ai Pride, mentre anche all’interno della comunità LGBT+: secondo alcuni attivisti, il Pride sarebbe diventato troppo commerciale. Anche il dibattito sui diritti delle persone transgender ha contribuito a rendere il clima ancora più teso. Tutto ciò porta alcuni a domandarsi: quale futuro attende i Pride?