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Le parole cambiano. Succede continuamente. La parola Mouse, in inglese e anche in italiano, non indica più solo un topo, il “Cloud” non è più soltanto una nuvola. E, negli ultimi dieci anni, soprattutto negli Stati Uniti, la parola“evangelical” ha smesso di essere soltanto una definizione religiosa ed è diventata anche una categoria politica. Non è un’impressione. Gran parte dei...
«Capisci quello che stai leggendo?», domanda Filippo all’eunuco etiope che, seduto sul suo carro, sta leggendo il profeta Isaia (At 8,30). Non possiamo trasformarlo semplicemente in una moderna persona LGBT+. Possiamo però riconoscere che il suo corpo e la sua storia mettevano in discussione le classificazioni rassicuranti del suo tempo. Ed è proprio verso di lui che lo Spirito manda Filippo.
Articolo di Phoebe Carstens pubblicato su Bondings 2.0 (USA), blog di New Ways Ministry il 18 dicembre 2024, liberamente tradotto da Innocenzo Pontillo In un articolo pubblicato sul sito The Baffler, (lo scrittore cattolico) Theodore McCombs analizza come la Fiducia Supplicans (che ha permesso la benedizione delle persone in relazione omosessuale) e Dignitas Infinita (che ha espresso una visione negativa...
Da quasi trent’anni fra Paolo Giavarini accompagna persone LGBT+ credenti e le loro famiglie. Frate minore cappuccino, sacerdote dal 1991, insegnante per molti anni e impegnato anche con famiglie segnate da problemi legati all’alcol e con persone separate, divorziate e risposate, racconta una pastorale nata prima di tutto dall’incontro con vite concrete.
Brano di Piergiorgio Paterlini* tratto dal libro Matrimoni gay. Dieci storie di famiglie omosessuali, Einaudi, 2006 Un giorno della primavera 1975 due uomini bussano alla canonica della parrocchia del Sacro Cuore a Lavello, in provincia di Potenza, nel cuore della Basilicata. Cercano il parroco, don Marco Bisceglia. A Lavello sono rimasti solo i vecchi. Da diciottomila a undicimila abitanti dalla fine...
Una pecora che sembra guidare il gregge si rivolge a una pecora con i colori dell’arcobaleno e le dice: «Mi dispiace, ma qui non sei la benvenuta». Dietro di lei c’è Gesù, in silenzio, mentre tutte le altre pecore restano raccolte dentro la chiesa. E allora accade qualcosa su cui non riflettiamo abbastanza.
Perché parlare di Maria Maddalena al Pride di Milano? Perché è la testimone della risurrezione, una donna la cui autorevolezza è stata oscurata dalla storia. Restituirle voce significa chiederci: chi continuiamo a non ascoltare oggi? Quale luogo migliore del Pride per farlo?
Giocare a spaccare il campo contrapponendo la comunità islamica a quella LGBT+, può essere premiante dal punto di vista elettorale ma è profondamente disonesto. L’antico principio “divide et impera” può funzionare in guerra ma non contribuisce certo a costruire un mondo di pace.